Il 2017 e la nuova era digitale: fattura elettronica tra privati un futuro non tanto lontano, vantaggi

Pubblicato il 19 novembre 2016

con la Legge di bilancio 2017 la fattura elettronica diventerà una realtà con cui confrontarci sempre più spesso: se oggi questo strumento riguarda solo coloro che lavorano con le pubbliche amministrazioni, dal prossimo anno arriverà l'estensione alle operazioni tra privati: in questo articolo vediamo come la fattura elettronica può essere un volano per rilanciare le attività di studio

ct-facebookNovità in vista nel 2017, non tanto per i nuovi adempimenti, alquanto gravosi, imposti dall’art. 4 del D.L. 22 ottobre 2016 n. 193, ma piuttosto perché il nuovo anno segna l’inizio di un’era digitale in cui le corse dell’ultima ora e il continuo rincorrere clienti e scadenze, sembrano ormai superati. L’articolo illustra dapprima gli oneri e i benefici previsti dal D.L. citato, soffermandosi poi, sulla possibilità di passare ad un sistema di fatturazione elettronica tra privati (FEB2B) con evidenti vantaggi nella gestione delle contabilità e nella competitività dei nostri studi professionali.

A partire dall'1 gennaio 2017, gli adempimenti imposti dall’art. 4 del D.L. 193 del 22 ottobre 2016 riguardano l’obbligo per i soggetti passivi (o per i relativi intermediari) di trasmettere trimestralmente e telematicamente all’Agenzia delle Entrate:

  1. i dati di tutte le fatture emesse nel trimestre di riferimento, e di quelle ricevute e registrate ai sensi dell’articolo 25 del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, ivi comprese le bollette doganali, nonché i dati delle relative variazioni” (cd. spesometro);

  2. le comunicazioni dei dati delle liquidazioni periodiche I.V.A., anche nell’ipotesi di liquidazione con eccedenza a credito;

ottenendo dei benefici (previsti dalla norma) quali:

  1. possibilità, per i soggetti con volume d’affari non superiore a € 50.000,00, di godere una sola volta di un credito d’imposta di € 100,00 per l’adeguamento tecnologico;

  2. ulteriore credito d’imposta di € 50,00 (oltre a quello menzionato al punto precedente) a coloro che oltre ai dati delle fatture optano per la memorizzazione elettronica e la trasmissione telematica all’Agenzia delle Entrate dei dati dei corrispettivi giornalieri delle cessioni di beni e prestazioni di