L’accertamento con adesione può essere richiesto anche per definire l’imposta di registro

Con la sentenza n. 13348 del 28 giugno 2016 (ud. 9 giugno 2016) la Corte di Cassazione ha affermato che l’accertamento con adesione può essere chiesto solo per definire le imposte sui redditi e non anche l’imposta di registro.
La sentenza della Cassazione
La CTR del Lazio ha respinto l’appello proposto dal contribuente avverso la decisione della CTP di Roma che aveva dichiarato inammissibile il ricorso promosso dal contribuente contro l’avviso di liquidazione col quale l’Agenzia delle Entrate aveva revocato il beneficio cosiddetta prima casa previsto dall’art. 1, Parte Prima, Nota 2 bis, Tariffa allegata al D.P.R. 26 aprile 1986, n. 131, applicabile ratione temporis, per non aver trasferito la residenza entro i prescritti diciotto mesi nel Comune in cui si trovava l’abitazione acquistata.
La CTR dopo aver accertato l’inammissibilità del ricorso del contribuente “in quanto l’avviso di liquidazione era stato notificato in data 17.03.2006 e il ricorso era stato spedito all’Agenzia delle Entrate il 12.07.06, quindi oltre il termine di 60 giorni previsto dal D.P.R. n. 546 del 1992, art. 21” (affermando a riguardo che la sospensione del termine per la proposizione del ricorso conseguente al procedimento di accertamento con adesione “non era applicabile al caso in esame trattandosi di revoca delle agevolazioni per l’acquisto della prima casa”) riteneva comunque infondata sia l’eccezione di decadenza dell’Ufficio dall’accertamento e sia la domanda di riconoscimento del beneficio perchè non aveva potuto tempestivamente trasferire la residenza a causa di forza maggiore.
La Corte di Cassazione, chiamata a pronunciarsi, pur non accogliendo il motivo addotto dal contribuente secondo cui l’avviso di liquidazione andava “ricondotto nella categoria dell’avviso di accertamento vero e proprio e, come tale, possibile oggetto di istanza di accertamento con adesione”, con il conseguente “prolungamento dei termini di impugnazione” previsto dall’art.6, c. 3, del D.Lgs. n. 218/97, ha affermato che la ratio decidendi dell’impugnata sentenza non è stata quella di ritenere che l’impugnato avviso di liquidazione non avesse natura di accertamento fiscale, “bensì quella diversa e corretta per cui le maggiori imposte di registro ecc. accertate non potevano essere oggetto del procedimento di accertamento con adesione – atteso che ai sensi del D.Lgs. n. 218 cit., art. 1, comma 1, quest’ultimo può essere chiesto solo per definire imposte sui redditi e IVA – e con la conseguenza che la pur inammissibile introduzione del ridetto procedimento di accertamento con adesione, non poteva comunque dar luogo alla sospensione del termine predisposto dal D.Lgs. n. 546 del 1992, art. 21 per presentare ricorso (Cass. sez. trib. n. 23946 del 2011; Cass sez. 1 n. 15952 del 2007)”.
Nota
Se con l’art. 1 del D. Lgs. n. 218/1997 il legislatore ha introdotto il concetto di “definizione con adesione” dell’accertamento nelle diverse imposte, prevedendo nel comma 1, la definizione ai fini delle imposte sul reddito e del valore aggiunto (e, quindi Irpef, Ires, Irap ed Iva), nel comma successivo, del medesimo art.1, viene prevista analoga definizione dell’accertamento con riferimento a tutti gli altri tributi indiretti (imposta di registro; imposta sostitutiva di cui agli artt. 15 e segg. del D.P.R. n. 601/73; imposta erariale di trascrizione di cui alla L. n. 952/77; addizionale regionale all’imposta erariale di trascrizione; imposta provinciale sulla immatricolazione di nuovi veicoli; imposte ipotecarie e catastali; INVIM, compresa l’INVIM decennale; imposta sostitutiva dell’INVIM; imposta sulle successioni e donazioni).

La norma: articolo 1 del D.Lgs. n. 218/97

1. L’accertamento delle imposte sui redditi e dell’imposta sul valore aggiunto può essere definito con adesione del contribuente, secondo le disposizioni seguenti.
2. L’accertamento delle imposte sulle successioni e donazioni, di registro, ipotecaria, …

Contenuto disponibile esclusivamente agli utenti abbonati
Per continuare a leggere il contenuto di questo articolo è necessario essere abbonati. Se sei già un nostro abbonato, effettua il login attraverso il modulo di autenticazione posto in cima alla pagina. Se non sei abbonato o ti è scaduto l'abbonamento, che aspetti?
Condividi:
Maggioli ADV
Gruppo Maggioli
www.maggioli.it
Per la tua pubblicità sui nostri Media:
maggioliadv@maggioli.it www.maggioliadv.it