Tutti i dubbi sulla dichiarazione integrativa a favore

di Federico Gavioli

Pubblicato il 29 settembre 2016

vi sono molti dubbi fra gli addetti lavori sui limiti alla presentazione della dichiarazione integrativa a favore del contribuente: in base al principio di capacità contributiva, qualsiasi contribuente può integrare a suo favore l’ultima dichiarazione emendabile, con la finalità di rideterminare , e recuperare se già versate, le imposte in precedenza dichiarate in eccesso, ovvero di far valere un maggior credito d’imposta o una maggiore perdita fiscale

dubbiL’AIDC con la norma di comportamento n. 196/2016 ha affermato che in base al principio di capacità contributiva previsto dall’art. 53 Cost., qualsiasi contribuente ha sempre la possibilità di integrare a suo favore l’ultima dichiarazione emendabile, con la finalità di rideterminare, e recuperare se già versate, le imposte in precedenza dichiarate in eccesso, ovvero di far valere un maggior credito d’imposta o una maggiore perdita fiscale.

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Con la pubblicazione della norma di comportamento n. 196/2016 l’Associazione italiana dottori commercialisti ed esperti contabili (AIDC) recepisce le ultime indicazioni di prassi e giurisprudenza, in materia di dichiarazione integrativa a favore del contribuente.

Secondo quanto previsto, in tema di compensazione, dallo Statuto dei diritti del Contribuente di cui alla legge 212/2000, la correzione della dichiarazione nel caso di errore a danno del contribuente può avvenire, con la procedura già prevista in tema di errori contabili, integrando l'ultima dichiarazione presentata e procedendo alla compensazione del credito.

Secondo la norma di comportamento dell’AIDC la possibilità di integrare a favore l’ultima dichiarazione emendabile, spetta alla generalità dei contribuenti e per tutte le categorie di redditi, utilizzando la procedura della dichiarazione integrativa nei termini previsti dall’art. 2, c. 8-bis, del DPR 322/1998 e con le modalità operative indicate dalla Circolare Ministeriale n. 31 del 24 settembre 2013, per l’eventuale evidenziazione di tutti gli effetti correttivi di errori anche di dichiarazioni di annualità pregresse ancora autonomamente accertabili in base all’art. 43, del DPR 600/73; il credito (o maggior credito) così scaturente dalla “dichiarazione integra