Il ruolo è sempre impugnabile (cosa è il ruolo, cosa è l’estratto di ruolo)

di Davide Di Giacomo

Pubblicato il 17 settembre 2016

analisi della recente giurisprudenza tributaria che ammette l'impugnabilità del ruolo da parte del contribuente; in particolare analizziamo anche la differenza fra i due documenti: ruolo ed estratto di ruolo, che sono simili ma non identici

cassazione-corte-2Si prende spunto da alcune recenti sentenze della Corte di Cassazione e di dei giudici di merito per fare chiarezza sul tema dell’impugnabilità del ruolo.

Natura giuridica del ruolo

Per quanto riguarda la natura giuridica del ruolo, esso costituisce “l’elenco dei debitori e delle somme da essi dovute formato dall’ufficio ai fini della riscossione a mezzo del concessionario” (art. 10 del D.P.R. n. 602/1973, recante norme in materia di riscossione delle imposte).

Nel ruolo sono iscritte, le imposte, le sanzioni e gli interessi, alla stregua di somme dovute dai contribuenti. Mediante il ruolo si effettua la riscossione coattiva delle Entrate dello Stato (art. 17 D. Lgs. 26 febbraio 1999, n. 46,) nonché anche di quelle diverse dalle imposte sui redditi, e di quelle degli altri enti pubblici e previdenziali; la riscossione si può effettuare coattivamente anche mediante ruolo affidato ai concessionari, relativamente alle entrate delle regioni, delle province, anche autonome, dei comuni e degli altri enti locali.

In ogni ruolo sono, pertanto, iscritte tutte le somme dovute dai contribuenti con domicilio fiscale in comuni compresi nell’ambito territoriale cui il medesimo ruolo si riferisce.

La notificazione del ruolo ex art. 26 d.P.R. 602/73 può essere eseguita “anche mediante invio” diretto dell’atto mediante lettera raccomandata con avviso di ricevimento, nel qual caso la notifica si perfeziona con la ricezione da parte del soggetto destinatario, alla data risultante dall’avviso di ricevimento, senza che occorra redigere una relata di notifica (Cass. 14327/09). Circa la verifica della coincidenza tra la persona cui la cartella è destinata e quella cui è consegnata, la competenza esclusiva è dell’ufficiale postale, che vi provvede con un atto (l’av