La malattia del lavoratore durante il periodo feriale

di Celeste Vivenzi

Pubblicato il 1 settembre 2016

al rientro dalle ferie le aziende devono a volte confrontarsi con la problematica del rapporto tra ferie e malattia del lavoratore e con la gestione di alcuni aspetti particolari: se il lavoratore dipendente si ammala durante le ferie cosa succede? Quali sono le comunicazioni da effettuare? L'assenza risulta per ferie o per malattia?

medico_immagine

Come ogni anno, dopo il rientro dalle ferie, le aziende devono confrontarsi con la problematica del rapporto tra “ferie e malattia del lavoratore“ e con la gestione di alcuni aspetti particolari in materia di obblighi a cui devono sottostare i datori di lavoro e gli stessi lavoratori dipendenti.

IL CASO DELLA MALATTIA CHE SI MANIFESTA DURANTE IL PERIODO FERIALE

In molti casi il lavoratore dipendente non rientra dal periodo di ferie annuali per fatti imputabili all’insorgere di una malattia durante il periodo di vacanza ovvero per il prolungamento delle ferie spesso non autorizzato da parte dello stesso datore di lavoro (è il caso del lavoratore extra UE che si è recato in vacanza nel proprio Paese).

Ai fini pratico-operativi solitamente il datore di lavoro si imbatte nelle seguenti casistiche:

1) lavoratore che si ammala prima dell'inizio del periodo di ferie dell'azienda: nel caso di specie il dipendente si considera in malattia e conserva il diritto ad usufruire delle ferie non godute;

2) lavoratore che si ammala dopo l'inizio del periodo di ferie dell'azienda: come noto le Ferie sono un diritto garantito dalla Costituzione e sono irrinunciabili e, qualora la malattie ne sospende il decorso,queste potranno essere godute in un altro momento (recente giurisprudenza Comunitaria e sentenze della Cassazione nn. 1947/1998 e 15768/2000).

Inoltre la Sentenza n. 290/1990 della Corte Costituzionale ha limitato la sospensione del periodo feriale solo quando la malattia ne comprometta l'effettivo godimento da parte del lavoratore.

Dai concetti sopra esposti, come comprovato anche dalla recente giurisprudenza, la malattia di durata superiore a tre giorni, che insorge durante un periodo feriale, ne interrompe la fruizione quando l'evento comporta la necessità di ricovero in ambito ospedaliero, ovvero quando il datore di lavoro e la sede INPS del luogo ove si è verificata la malattia siano stati posti in condizione di verificarla, nei termini e secondo le modalità previste dalla legge.

Da quanto appena evidenziato appare quindi fondamentale individuare se la malattia sia o meno incompatibile con la possibilità di godere delle ferie ovvero permetta allo stesso lavoratore il “reintegro delle energie psicofisiche“ (tale problema non deve essere dimostrato dal lavoratore).

Anche l'Inps intervenendo sull'argomento (circolare n. 109-1999) ha sostenuto che la malattia che non impedisce il ristoro PSICOFISICO del lavoratore non risulta idonea a interrompere il periodo feriale .

Nota: l'Istituto di Previdenza ha chiarito che interrompe sempre le ferie la malattia che provoca un'inabilità temporanea assoluta (ad esempio: elevati stati febbrili, ricoveri ospedalieri, ingessatura di grandi art