La definizione del PVC tramite ravvedimento operoso: l’Agenzia delle Entrate comunicherà i dati via PEC

di Gianfranco Antico

Pubblicato il 19 luglio 2016

ai fini della deflazione del contenzioso sarà possibile definire i PVC ricevuti con lo strumento del ravvedimento operoso; si tratta di una novità molto interessante per i contribuenti soggetti a controllo fiscale

disperato_immagineCon provvedimento prot. n. 2016/112072 del 15 luglio 2016, il Direttore dell’Agenzia delle Entrate, al fine di introdurre nuove e più avanzate forme di comunicazione, anche in termini preventivi rispetto alle scadenze fiscali, finalizzate a semplificare gli adempimenti, stimolare l’assolvimento degli obblighi tributari e favorire l’emersione spontanea delle basi imponibili, dando così attuazione all’art. 1, cc. da 634 a 636, della legge 23 dicembre 2014, n. 190, ha messo a disposizione dei contribuenti una serie di informazioni relative ai controlli fiscali conclusi con la consegna di processi verbali contenenti constatazioni di violazioni di norme tributarie, al fine di consentirgli una valutazione in ordine alla possibilità di regolarizzare errori ed omissioni beneficiando della riduzione delle sanzioni previste per le violazioni stesse.

Il provvedimento, sulla scia dei precedenti che hanno riguardato altre tipologie, ha di fatto, messo a disposizione dei contribuenti una serie di informazioni utili riguardanti pvc consegnati agli stessi contribuenti.

I DATI CONTENUTI NELLE COMUNICAZIONI

Il recente provvedimento pubblicato (punto 1.2) indica i dati contenuti nelle comunicazioni, per la successiva valutazione del contribuente:

a) codice fiscale e denominazione/nome e cognome del contribuente;

b) anno d’imposta dei rilievi riportati nel processo verbale di constatazione.

LE MODALITA’

Il punto 2 del Provvedimento indica le modalità con cui l’Agenzia delle Entrate mette a disposizione del contribuente gli elementi e le informazioni in suo possesso.

Le lettere saranno recapitate agli indirizzi di posta elettronica certificata (PEC).

Ai contribuenti, per i quali non sussiste l’obbligo di comunicazione dell’indirizzo di posta elettronica certificata all’Indice Nazionale degli Indirizzi di Posta Elettronica Certificata (INI-PEC), istituito presso il Ministero dello Sviluppo Economico, l’invio della comunicazione avviene per posta ordinaria. La stessa comunicazione è consultabile, da parte del contribuente, all’interno dell’area riservata del portale informatico dell’Agenzia delle entrate, denominata Cassetto fiscale.

Il contribuente, anche mediante gli intermediari incaricati della trasmissione delle dichiarazioni, di cui all’art. 3, c. 3, del D.P.R. n. 322/98, può richiedere informazioni ovvero segnalare all’Agenzia delle entrate eventuali elementi, fatti e circostanze dalla stessa non conosciuti.

I dati e gli elementi di cui ai p