La definizione del PVC tramite ravvedimento operoso: l'Agenzia delle Entrate comunicherà i dati via PEC

Con provvedimento prot. n. 2016/112072 del 15 luglio 2016, il Direttore dell’Agenzia delle Entrate, al fine di introdurre nuove e più avanzate forme di comunicazione, anche in termini preventivi rispetto alle scadenze fiscali, finalizzate a semplificare gli adempimenti, stimolare l’assolvimento degli obblighi tributari e favorire l’emersione spontanea delle basi imponibili, dando così attuazione all’art. 1, cc. da 634 a 636, della legge 23 dicembre 2014, n. 190, ha messo a disposizione dei contribuenti una serie di informazioni relative ai controlli fiscali conclusi con la consegna di processi verbali contenenti constatazioni di violazioni di norme tributarie, al fine di consentirgli una valutazione in ordine alla possibilità di regolarizzare errori ed omissioni beneficiando della riduzione delle sanzioni previste per le violazioni stesse.
Il provvedimento, sulla scia dei precedenti che hanno riguardato altre tipologie, ha di fatto, messo a disposizione dei contribuenti una serie di informazioni utili riguardanti pvc consegnati agli stessi contribuenti.
I DATI CONTENUTI NELLE COMUNICAZIONI
Il recente provvedimento pubblicato (punto 1.2) indica i dati contenuti nelle comunicazioni, per la successiva valutazione del contribuente:
a) codice fiscale e denominazione/nome e cognome del contribuente;
b) anno d’imposta dei rilievi riportati nel processo verbale di constatazione.
LE MODALITA’
Il punto 2 del Provvedimento indica le modalità con cui l’Agenzia delle Entrate mette a disposizione del contribuente gli elementi e le informazioni in suo possesso.
Le lettere saranno recapitate agli indirizzi di posta elettronica certificata (PEC).
Ai contribuenti, per i quali non sussiste l’obbligo di comunicazione dell’indirizzo di posta elettronica certificata all’Indice Nazionale degli Indirizzi di Posta Elettronica Certificata (INI-PEC), istituito presso il Ministero dello Sviluppo Economico, l’invio della comunicazione avviene per posta ordinaria. La stessa comunicazione è consultabile, da parte del contribuente, all’interno dell’area riservata del portale informatico dell’Agenzia delle entrate, denominata Cassetto fiscale.
Il contribuente, anche mediante gli intermediari incaricati della trasmissione delle dichiarazioni, di cui all’art. 3, c. 3, del D.P.R. n. 322/98, può richiedere informazioni ovvero segnalare all’Agenzia delle entrate eventuali elementi, fatti e circostanze dalla stessa non conosciuti.
I dati e gli elementi di cui ai punti precedenti sono resi disponibili alla Guardia di finanza tramite strumenti informatici.
IL RAVVEDIMENTO OPEROSO
I contribuenti destinatari di un processo verbale possono regolarizzare le violazioni constatate, secondo le modalità previste dall’art. 13, c. 1, lett. b-quater, del d.Lgs. n. 472/97, beneficiando della riduzione delle sanzioni ad 1/5 del minimo, presentando una dichiarazione integrativa o una prima dichiarazione qualora non siano decorsi i termini ordinari di presentazione.
Infatti, nell’ottica di quanto indicato nell’art. 1, c. 634-640, della Legge di stabilità 2015 (L. n. 190 del 23 dicembre 2014) al fine di stimolare l’assolvimento degli obblighi tributari e favorire l’emersione spontanea delle basi imponibili, è stato modificato radicalmente l’istituto del ravvedimento operoso.
Tale istituto è stato profondamente rinnovato dall’art. 1, cc. 637, della legge 23 dicembre 2014 n. 190, proprio al fine di garantire al contribuente la possibilità di effettuare le opportune correzioni ed i connessi versamenti delle somme dovute, usufruendo della riduzione delle sanzioni applicabili, graduata in ragione della tempestività dell’intervento correttivo.

Art. 13 – Ravvedimento – Testo risultante dopo le modifiche apportate dall’art. 1, c. 637, lett. b, legge 23 dicembre 2014, n. 190

1. La sanzione è ridotta, sempreché la violazione non sia stata già constatata e comunque non siano iniziati …

Contenuto disponibile esclusivamente agli utenti abbonati
Per continuare a leggere il contenuto di questo articolo è necessario essere abbonati. Se sei già un nostro abbonato, effettua il login attraverso il modulo di autenticazione posto in cima alla pagina. Se non sei abbonato o ti è scaduto l'abbonamento, che aspetti?
Condividi:
Maggioli ADV
Gruppo Maggioli
www.maggioli.it
Per la tua pubblicità sui nostri Media:
maggioliadv@maggioli.it www.maggioliadv.it