Pegno non possessorio e patto marciano: alcuni dubbi

di Gianfranco Benvenuto

Pubblicato il 9 giugno 2016

la creazione dei due nuovi istituti del pegno non possessorio e del patto marciano dovrebbe incentivare la concessione di credito ad imprese e famiglie, tuttavia l'operatività contrattuale di questi nuovi istituti presenta alcuni dubbi

monte di pietaIl recente D.L. 59 del 3 maggio 2016 irrompe sull’attualità soppiantando ogni possibile tema rivale.

Il provvedimento normativo ha tenuto a battesimo due importanti istituti che hanno sovvertito la logica, sino ad ora dominante, che richiedeva l’intervento della autorità giudiziaria nella fase della esecuzione coattiva del credito, per favorire invece forme autoliquidanti ispirate all’anticipazione bancaria nella quali l’istituto è autorizzato dal cliente debitore a recuperare il credito anticipato attraverso l’incasso diretto.

Le gemme di questa sovversione sono costituite dal “pegno non possessorio” e dal “patto marciano” sui beni mobili ed immobili.

Come è stato ampiamente illustrato dalla stampa non solo specialistica, il pegno non possessorio è una forma di garanzia su beni mobili che si connota per la conservazione del possesso in capo al debitore che può proseguire ad utilizzarli e perfino a disporne.

Il patto marciano è quella figura giuridica che consente al creditore di soddisfarsi direttam