Le istruzioni pratiche per accedere al bonus scuola

di Gianfranco Antico

Pubblicato il 10 giugno 2016

sono stati emanati i chiarimenti fiscali per l'utilizzo del credito d'imposta relativo al bonus scuola (o school bonus) - derivante dalle erogazioni liberali in denaro destinate agli investimenti in favore di tutti gli istituti del sistema nazionale di istruzione

L’art. 1, comma 145, della L. n. 107/2015 ha istituito il cd. Bonus scuola, prevedendo che “per le erogazioni liberali in denaro destinate agli investimenti in favore di tutti gli istituti del sistema nazionale di istruzione, per la realizzazione di nuove strutture scolastiche, la manutenzione e il potenziamento di quelle esistenti e per il sostegno a interventi che migliorino l'occupabilità degli studenti, spetta un credito d'imposta pari al 65 per cento delle erogazioni effettuate in ciascuno dei due periodi d'imposta successivi a quello in corso al 31 dicembre 2014 e pari al 50 per cento di quelle effettuate nel periodo d'imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2016”.

Il credito d'imposta è riconosciuto alle persone fisiche nonche' agli enti non commerciali e ai soggetti titolari di reddito d'impresa e non è cumulabile con altre agevolazioni previste per le medesime spese.

In forza di quanto previsto dal comma 147, dell’articolo 1, il credito d'imposta è ripartito in tre quote annuali di pari importo e le spese sono ammesse al credito