La deduzione IRPEF per l’adozione di minori stranieri

di Giovanna Greco

Pubblicato il 24 giugno 2016

presentiamo una guida pratica alla deduzione IRPEF del 50% delle spese sostenute per l'adozione di minori stranieri: condizioni necessarie, soggetti interessati, spese deducibili

lente-antiriciclaggio-immagineLa disciplina che prevede la deduzione IRPEF delle spese sostenute dai genitori adottivi per l’espletamento delle procedure di adozione di minori stranieri risulta particolarmente laboriosa. L’esame delle condizioni necessarie a garantire l’agevolazione deve necessariamente tenere conto di quanto precisato dall’Agenzia delle Entrate con apposite Circolari e Risoluzioni: segnaliamo da ultimo la Circolare 24 aprile 2015 n. 17 relativamente alla ripartizione delle spese sostenute da ciascun coniuge.

Ai sensi dell’articolo 10, comma 1, lett. l-bis), TUIR, sono deducibili dal reddito complessivo: “l-bis) il cinquanta per cento delle spese sostenute dai genitori adottivi per l’espletamento della procedura di adozione disciplinata dalle disposizioni contenute nel Capo I del Titolo III della Legge 4 maggio 1983, n. 184”.

Condizioni necessarie

Condizione fondamentale affinché possano essere considerate deducibili le tipologie di oneri di cui sopra, è che la procedura di adozione sia stata curata da un Ente autorizzato, ovvero appartenente all’apposito Albo approvato dalla Commissione per le adozioni internazionali della Presidenza del Consiglio dei Ministri, con Delibera 18 ottobre 2000 e successive modificazioni

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