Assoggettabilità ad IRPEF delle indennità da lavoro subordinato

di Maria Leo

Pubblicato il 7 giugno 2016

sempre più controversie tra datori di lavoro e dipendenti si concludono con accordi stragiudiziali tra le parti: l'assoggettabilità o meno ad IRPEF delle indennità da lavoro subordinato
  1. Premessa.

Negli ultimi anni, a causa dei costi sempre più elevati del contenzioso del lavoro, unitamente all'allungamento dei tempi dei procedimenti e all'alea del giudizio, sempre più controversie tra datori di lavoro e dipendenti si concludono con accordi stragiudiziali tra le parti.

Molto spesso infatti, con l'intento di porre fine alla lite, i datori di lavoro erogano, al dipendente, somme di denaro che generano a costui ricchezza.

Ciò comporta, ovviamente, delle conseguenze in materia fiscale e contributiva in merito alla natura e alla tassabilità di tali transazioni.

  1. Il caso.

Alcuni lavoratori, dipendenti di un ente pubblico, propongono ricorso dinanzi al Tribunale del Lavoro al fine di ottenere, in alcuni casi, il riconoscimento di qualifica superiore, ed in altri, il pagamento di indennità contrattualmente previste e non erogate.

Al solo fine di evitare l'alea del giudizio e dirimere la controversia, i lavoratori/ricorrenti e l'ente addivengono a degli accordi, a seguito dei quali, quest'ultimo riconosceva ai dipendenti le indennità chieste, di contro questi rinunciavano espressamente a qualsiasi pretesa e richiesta come avanzata nei ricorsi.

Alla luce di tali fatti, si pone, dunque, il problema di comprendere se le somme, corrisposte a seguito di accordi di transazione, siano o meno assoggettabili a tassazione.

  1. La normativa di riferimento.

Preliminarmente, occorre fare riferimento all'art. 6 del TUIR, rubricato "Classificazione dei redditi", il quale dispone che "I proventi conseguiti in sostituzione di redditi, anche per effetto di cessione dei relativi crediti e le indennità conseguite, anche i