Versare le imposte a rate, tutte le regole in ogni fase della riscossione

di Luca Bianchi Roberto Pasquini

Pubblicato il 9 maggio 2016



versare le imposte a rate è diventata una strategia abituale da parte dei contribuenti in crisi di liquidità: proponiamo una tabella riassuntiva che indica le diverse tipologie di rateizzazioni possibili (dall'adempimento spontaneo alla riscossione coattiva) e che è di aiuto per districarsi nel labrinito di norme e circolari

labirintoVersare le imposte a rate è diventata una strategia abituale da parte dei contribuenti; strategia sempre più avallata dall'Amministrazione che ha tentato di venire incontro alle esigenze economiche dei contribuenti in crisi di liquidità, che non possono assolvere i loro debiti fiscali versando in un'unica soluzione.

In ogni fase è ammessa una forma di rateazione ben precisa e nel ginepraio di norme e prassi è fin troppo facile confondersi.

Abbiamo predisposto una tabella riassuntiva di supporto che può essere di aiuto ad individuare subito il tipo di rateazione in virtù della situazione oggettiva.

Siamo partiti dai casi di adempimento spontaneo in dichiarazione, per passare alle casistiche di controllo formale e automatizzato, fino ad arrivare alla liquidazione dei redditi soggetti a tassazione separata (c.d. comunicazione degli esiti).

La tabella continua con gli istituti deflattivi del contenzioso e le specifiche possibilità di rateizzazione (atti di adesione, aquiescenza agli avvisi di accertamento o agli avvisi di liquidazione, conciliazione giudiziale, accordi di mediazione, avvisi di liquidazione delle dichiarazioni di successione).

Dopo tali fasi, riassumiamo anche le possibilità di rateizzare in fase di recupero coattivo del credito tributario: bisogna ricordare che è possibile chiedere vari tipi di rateazione anche con Equitalia (con rateazioni che possono arrivare fino a 120 rate).

 
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