IRAP dei professionisti con segretaria o collaboratore: non sempre è dovuta

di Enzo Di Giacomo

Pubblicato il 28 maggio 2016

siamo in periodo di Unico 2016 - ecco un quadro aggiornato della giurisprudenza di Cassazione relativa ad IRAP e professionisti: puntiamo il mouse sul concetto di autonoma organizzazione e sul problema dei dipendenti e collaboratori, che non sempre comporta la necessità di dover versare l'imposta

domanda-ctL’impiego di una segreteria o collaboratore che esplichi mansioni meramente esecutive non fa scattare il pagamento dell’Irap da parte del professionista.

Il principio è contenuto nella sent. n. 9451/2016 delle Cassazione a SU da cui emerge che il requisito dell’organizzazione scatta soltanto nei confronti del responsabile dell’organizzazione, quando lo stesso impieghi beni strumentali eccedenti il minimo e la prova dell’assenza di tale requisito grava sul contribuente che chiede il rimborso dell’imposta.

La decisione in esame rappresenta l’ennesima interpretazione fornita dai giudici di legittimità che non risolve la situazione ma rende necessario un intervento normativo.

Presupposti dell’IRAP

I lavoratori autonomi o imprenditori sono tenuti a versare l’Irap qualora svolgono l’attività mediante una “organizzazione autonoma”, secondo l’id plerumque accidit, che sussiste solo ove il contribuente impieghi beni strumentali eccedenti il minimo indispensabile per l’esercizio della stessa in assenza di organizzazione oppure si avvalga in modo non occasionale di lavoro altrui, sostenendo i relativi costi.

Tale condizione deve essere valutata dal giudice di merito ed è insindacabile in sede di legittimità e sussiste quando il contribuente è il responsabile dell’organizzazione e non sia inserito in strutture organizzative riferibili ad altri, impieghi beni strumentali eccedenti il minimo indispensabile per l’esercizio dell’attività in assenza di organizzazione oppure si avvalga in modo non occasionale di lavoro altrui.

Quindi l’accertamento dell’assenza di tale condizione rappresenta il presupposto necessario per legittimare l’esclusione dal pagamento dell’imposta per i lavoratori autonomi o imprenditori, che non si avvalgono di una stabile struttura organizzativa (art. 2 D.Lgs n. 446/1997); rappresenta viceversa onere del contribuente che chieda il rimborso dell’Irap non dovuta fornire la prova dell’assenza di tali condizioni.

La recente Circolare n.20/E del 18/05/2016 dell’Agenzia delle entrate (nel commentare le novità introdotte dalla Legge di Stabilità 2016 - Legge n. 208/2015, art. 1, cc. 70, 73 e 125), ha chiarito che non rientrano più tra i soggetti passivi dell’Irap:

-i soggetti che esercitano un’attività agricola ex art. 32 Tuir;

-le cooperative ed i loro consorzi che