Sono valide le verifiche troppo lunghe

la giurisprudenza della Cassazione si sta confermando: le verifiche di lunghezza superiore a quella stabilita dallo statuto del contribuente sono comunque valide ai fini dell’accertamento

Con la sentenza n. 966 del 20 gennaio 2016, la Corte di Cassazione ha dato continuità al principio secondo cui, raffrontando l’art.12, c. 5, della L. n. 212/2000, con il successivo comma 7, non può “istituirsi una diretta corrispondenza tra le fattispecie contemplate dalle dette disposizioni, oltre che in considerazione del diverso oggetto disciplinato (comportamento materiale dei funzionali pubblici nel caso del comma 5; provvedimento tributario nel caso del comma 7) – onde è improprio riguardo al primo invocare le categorie della invalidità degli atti e dei negozi giuridici – in ragione della diversa rilevanza degli interessi sostanziali considerati (interesse negativo del soggetto alla presenza di soggetti estranei nei locali in cui si svolge l’attività economica nel primo caso; corretta formazione del rapporto tributario nel secondo), circostanza alla luce della quale si giustifica razionalmente la scelta del legislatore di non ricollegare alla violazione del termine della permanenza nei locali la sanzione di invalidità dell’atto impositivo, non incidendo la violazione della durata della verifica su diritti costituzionalmente tutelati riferibili al contribuente”.

Breve nota

Come è noto, l’art.12 della L. n. 212/2000 (cd. Statuto del contribuente) ha introdotto una serie di previsioni normative volte a garantire i diritti del contribuente in sede di verifica, individuando, fra l’altro, dei limiti temporali per l’espletamento dell’incarico.

L’attuale dettato normativo (art. 2 c. 5 cit. L. n. 212/2000, frutto delle modifiche apportate dall’art.7, c. 2, lett. c, del D.L. 13 maggio 2011, n. 70, convertito, con modificazioni, dalla L. 12 luglio 2011, n. 106), prevede che la “la permanenza degli operatori civili o militari dell’amministrazione finanziaria, dovuta a verifiche presso la sede del contribuente, non può superare i trenta giorni lavorativi, prorogabili per ulteriori trenta giorni nei casi di particolare complessità dell’indagine individuati e motivati dal dirigente dell’ufficio… Il periodo di permanenza presso la sede del contribuente di cui al primo periodo, così come l’eventuale proroga ivi prevista, non può essere superiore a quindici giorni lavorativi contenuti nell’arco di non più di un trimestre, in tutti i casi in cui la verifica sia svolta presso la sede di imprese in contabilità semplificata e lavoratori autonomi. In entrambi i casi, ai fini del computo dei giorni lavorativi, devono essere considerati i giorni di effettiva presenza degli operatori civili o militari dell’Amministrazione finanziaria presso la sede del contribuente”.

La norma, invece, nella sua versione originaria prevedeva che “La permanenza degli operatori civili o militari dell’amministrazione finanziaria, dovuta a verifiche presso la sede del contribuente, non può superare i trenta giorni lavorativi, prorogabili per ulteriori trenta giorni nei casi di particolare complessità dell’indagine individuati e motivati dal dirigente dell’ufficio…”.

Il dettato normativo, nella vigenza dell’originaria versione, è stato e continua ad essere oggetto di un vivace dibattito1, che ha visto, sostanzialmente, due fronti opposti:

  • da una parte coloro che ritengono che la disposizione abbia voluto riferirsi al limite massimo della durata della verifica;

  • dall’altra parte la tesi dell’Amministrazione finanziaria, formalizzata nella circolare della G.d.F. n. 250400 del 17.8.2000 e nella circolare n. 64/E del 27.06.2001 dell’Agenzia delle Entrate, secondo cui il termine dei 30 giorni va calcolato sulla base degli effettivi giorni di permanenza dei verificatori ( ivili o militari) presso l’azienda, non conteggiando, ai fini del calcolo, i singoli contatti (i.e. per notificare atti, prelevare o riconsegnare documenti…), procedendo alla sospensione della verifica in tutti quei casi in cui si devonoeffettuare eventuali controlli di coerenza esterna (controlli incrociati), o comunque altre…

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