Le novità in tema di collocamento obbligatorio dei lavoratori disabili

Con il D. Lgs. n. 151/2015, unitamente ad altri decreti del Jobs Act, è stata rivista la disciplina del collocamento obbligatorio e, più in generale, della normativa che riguarda l’avviamento al lavoro di soggetti portatori di handicap.
PERCETTORI DI PENSIONE DI INVALIDITÀ
La prima importante novità è quella relativa all’ampliamento del campo di applicazione della norma ai percettori di pensione di invalidità (soggetti di cui all’articolo 1 comma 1 della L. n. 222/1984).
RICHIESTA NOMINATIVA
Per le aziende del settore privato, l’avviamento numerico cede il passo a quello nominativo, fatti salvi accordi diversi scaturenti da convenzioni con i servizi per l’impiego.
Qualora il datore di lavoro non abbia ottemperato nei termini previsti, rientra invece in gioco l’avviamento numerico.
ASSOLVIMENTO DELL’OBBLIGO TRAMITE SOMMINISTRAZIONE
L’art. 34 comma 3 del D.Lgs. n. 81 /2015, stabilisce che in caso di somministrazione di lavoratori disabili per missioni di durata non inferiore a 12 mesi, essi vengono computati nella quota di riserva prevista dall’art. 3 della L. n. 68/1999.
Si tratta di un’interessante innovazione in quanto, attraverso la somministrazione, le imprese sono sollevate dalla gestione burocratica della gestione del rapporto, dalle difficoltà e dagli oneri derivanti dalla gestione diretta.
REVISIONE DELLA DISCIPLINA DEGLI ESONERI
Sia le imprese private che gli Enti pubblici economici potranno autocertificare l’esonero dall’obbligo per tutto il personale adibito a lavorazioni che comportano il pagamento di un tasso di premio Inail pari o superiore al 60 per mille; tuttavia risulta dovuto un importo giornalieri pari a 30,64 euro per ciascun lavoratore disabile non occupato autocertificazione.
È stata eliminata la norma che consentiva alle aziende di autotrasporto di non computare nella base di calcolo il personale viaggiante addetto alla guida degli automezzi.
LE REGOLE PER LE PICCOLE IMPRESE
Il Legislatore ha profondamente innovato la disciplina del collocamento obbligatorio dei lavoratori disabili nelle imprese dimensionate sui 15 dipendenti.
Attualmente, l’assunzione di un lavoratore disabile in queste aziende scatta nel caso di una nuova assunzione, quindi, in realtà, i dipendenti salgono a sedici; inoltre, il datore di lavoro ha tempo dodici mesi dal momento in cui è stato instaurato il nuovo rapporto, per adempiere a tale obbligo.
A partire dal 1° gennaio 2017, invece, i datori di lavoro che, per effetto di nuove assunzioni, raggiungano la soglia dei 15 dipendenti, avranno 60 giorni di tempo per adempiere.
Per le aziende che non ottemperino entro tale termine, trova applicazione la sanzione amministrativa pari a 62,77 euro per ogni giorno lavorativo.
Un’ulteriore novità riguarda il computo nella quota di riserva i lavoratori già disabili prima dell’assunzione anche se non assunti tramite del collocamento obbligatorio, purché abbiano una percentuale di minorazione superiore al 60% o con minorazioni riferibili a quelle comprese tra la prima e sesta categoria delle tabelle annesse al testo unico delle norma in materia di pensioni di guerra o con disabilita intellettiva o psichica superiore al 45%.
L’ISCRIZIONE NELLE LISTE E LA BANCA DATI DEL COLLOCAMENTO MIRATO
Sono state apportate importanti modifiche anche alle modalità di iscrizioni dei portatori di disabilità nell’elenco per il collocamento mirato; il soggetto deve sempre procedere all’iscrizione in base al luogo di residenza anche se è consentita l’iscrizione in un altro elenco presente sul territorio nazionale, previa cancellazione dal precedente.
Un’altra novità rilevante consiste nella creazione della banca dati del collocamento mirato (per la quale è necessario attendere l’emanazione di un apposito decreto entro il 16 marzo 2016) che conterrà i prospetti informativi trasmessi dai datori di lavoro, le sospensioni, gli esoneri autorizzati le convenzioni, le informazioni sui …

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