Le conseguenze del mancato invio dell’avviso bonario da parte dell’Agenzia delle Entrate

di Giovambattista Palumbo

Pubblicato il 16 novembre 2015

quali sono le conseguenze per il contribuente che si vede arrivare dopo un controllo formale direttamente la cartella esattoriale? Il mancato invio dell'avviso bonario può essere una valida motivazione di contenzioso?

La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 15629 del 24.07.2015, ha chiarito quali sono le conseguenze in caso di omesso preventivo invio dell’avviso bonario.

Nel caso all’attenzione dei giudici di legittimità, la CTR aveva infatti annullato la cartella, statuendo che la iscrizione a ruolo delle somme dovute dal contribuente a titolo omesso o carente versamento delle imposte (nella specie dell'IVA) avrebbe dovuto essere necessariamente preceduta dal "preventivo invio al contribuente, di un avviso contenente l'esito del controllo e l'invito a versare le somme".

L'art. 60 del Dpr n. 633/1972 (nel testo modificato dall'art. 37, Dlgs 26.2.1999 n. 46, in vigore, al tempo della notifica della cartella), disponeva, al comma 6, che "L'imposta non versata, risultante dalla dichiarazione annuale, è iscritta direttamente nei ruoli a titolo definitivo unitamente ai relativi interessi e alla sopratassa di cui all'articolo 44. La stessa procedura deve intendersi applicabile per la maggiore imposta determinata a seguito della correzione di errori materiali o di calcolo rilevati dall'ufficio in sede di controllo della dichiarazione. L'ufficio, prima dell'iscrizione a ruolo, invita il contribuente a versare le somme dovute entro trenta giorni dal ricevimento dell'avviso, con applicazione della soprattassa pari al 60 per cento della somma non versata o versata in meno. Le somme dovute devono essere versate direttamente all'ufficio con le modalità di cui all'articolo 38, quarto comma".

La norma deve intendersi implicitamente abrogata dopo l'entrata in vigore della nuova disciplina delle violazioni tributarie di cui ai decreti legislativi n. 471/1997 e n. 472/1997, come statuito dalla stessa Corte, con giurisprudenza ormai consolidata, atteso che in tema di IVA ed in ipotesi di mancato versamento di imposta dichiarata dallo stesso contribuente, originariamente sanziona