Motivazione per relationem: basta la disponibilità in visione del Pvc

di Roberta De Marchi

Pubblicato il 3 settembre 2015

per motivare correttamente un avviso di accertamento basta che il fisco metta a disposizione in visione la copia del PVC richiamato per motivare l'atto

Con la sentenza n. 13254 del 26 giugno 2015 (ud. 11 febbraio 2015) la Corte di Cassazione torna ad affrontare la questione relativa alla motivazione per relationem, essendole stato sottoposto un caso di specie particolare.



Il processo

Il contribuente ha proposto ricorso dinanzi alla CTP avverso due avvisi ai fini IRPEF, ILOR e CSSN relativi agli anni 1996 e 1997, coi quali l'Agenzia delle Entrate, in esito ad un Pvc della Guardia di Finanza, aveva operato un accertamento induttivo.

L'adita CTP ha rigettato il ricorso, così come la CTR ha rigettato l'appello del contribuente.

Avverso detta sentenza il contribuente ha proposto ricorso per Cassazione, deducendo, fra l’altro, che il Pvc richiamato nella motivazione degli avvisi non era stato allegato agli stessi ma solo reso "disponibile in visione" presso l'Ufficio accertatore, senza essere allegato agli atti notificati né (se non conosciuto o ricevuto dal contribuente) riprodotto il suo contenuto essenziale.



I motivi della decisione

In apertura, la Corte ribadisce che “l'obbligo di motivazione degli atti tributari può essere adempiuto anche 'per relationem', ovverosia mediante il riferimento ad elementi di fatto risultanti da altri atti o documenti, che siano collegati all'atto notificato, quando lo stesso ne riproduca il contenuto essenziale, cioè l'insieme di quelle parti (oggetto, contenuto e destinatari) dell'atto o del documento necessarie e sufficienti per sostenere il contenuto del provvedimento adottato, la cui indicazione consente al contribuente - ed al giudice in sede di eventuale sindacato