Il concetto di attività economica soggetta ad IVA ed i proventi da attività illecite

di Giovambattista Palumbo

Pubblicato il 23 settembre 2015

la definizione di attività economica soggetta ad IVA è complessa e ha portato a diversi casi di contenzioso: vediamo qual è la posizione della Corte di Giustizia europea, la giurisprudenza di Cassazione

 

La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 9944 del 15 maggio 2015, ha stabilito che solo le attività aventi carattere economico sono soggette ad Iva, tali dovendo considerarsi quelle che presentino un carattere stabile e siano svolte a fronte di un corrispettivo percepito dall'autore delle prestazioni (cfr. Corte giust. 29 ottobre 2009, in causa C-246/08, p. 34 e Corte giust. 21 febbraio 2006, in causa C-223/03, p. 47).

Di conseguenza, l'equiparazione delle prestazioni a titolo gratuito, se non inerenti all'attività d'impresa, alle prestazioni di servizi imponibili, risponde alla finalità di garantire la parità di trattamento tra il soggetto passivo che prelevi un bene o che fornisca servizi per proprie esigenze private ed il consumatore finale che si procuri un bene o un servizio dello stesso tipo. In altri termini, il soggetto passivo che abbia potuto detrarre l'Iva sull'acquisto di un bene destinato alla propria impresa e lo prelevi per le proprie esigenze private viene equiparato nel trattamento al consumatore finale, e deve quindi pagare l'Iva (Corte giust. 11 dicembre 2008, in causa C-371/07, Danfoss, p. 47). Una volta che sia invece esclusa siffatta equiparazione, e con essa la stessa natura di operazione imponibile (come ha fatto, nel caso di specie, il giudice d'appello) le operazioni implicate non sono nemmeno suscettibili di regolarizzazione (Cass. n. 5972 del 2014).

La sentenza rappresenta anche l’occasione per interrogarsi in ordine alla possibilità di assoggettare a tale imposta anche i proventi da attività illecita. E se in particolare possano rientrare nella definizione di attività economiche soggette ad Iva anche quelle illecite.

La stessa Cassazione ha già infatti stabilito in passato che le attività illecite sono soggette, oltre che alle imposte sui redditi, anche all'Iva. Anche considerato che l'attività illecita deve essere soggetta all'Iva in base ai principi dell'ordinamento comunitario. Ciò che conta, come appunto ribadito nella recente sentenza, è che l’attività sia economica.

 

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