Le agevolazioni per investimenti strumentali: il nuovo credito d’imposta

di Gianfranco Antico

Pubblicato il 10 giugno 2015

una guida pratica per gestire correttamente in UNICO 2015 il nuovo credito d'imposta destinato ai contribuenti che investono nell'acquisto di nuovi beni strumentali

Il D.L. 24 giugno 2014, n. 91 (c.d. "Decreto competitività 2014") convertito in L. n. 116/2014, ha introdotto una serie di disposizioni urgenti per il settore agricolo, la tutela ambientale e l'efficientamento energetico dell'edilizia scolastica e universitaria, il rilancio e lo sviluppo delle imprese, il contenimento dei costi gravanti sulle tariffe elettriche, nonché per la definizione immediata di adempimenti derivanti dalla normativa europea.

In particolare, l’art. 18, del citato D.L. n. 91/2014 (letto dall’Amministrazione finanziaria con la circolare n. 5/2015) ha previsto un credito d’imposta per investimenti in beni strumentali nuovi.

Detto credito, pur se utilizzabile a partire dal 1° gennaio 2016, impone l’utilizzo dell’apposito quadro in sede di Unico 2015.



IL CREDITO D’IMPOSTA

L’art.18, del D.L. n. 91/2014, entrato in vigore il 25 giugno 2014, ha concesso ai soggetti titolari di reddito d'impresa che effettuano investimenti in beni strumentali nuovi, compresi nella divisione 28 della tabella ATECO, di cui al provvedimento del Direttore dell'Agenzia delle Entrate 16 novembre 2007, pubblicato nella G.U. n. 296 del 21 dicembre 2007, destinati a strutture produttive ubicate nel territorio dello Stato, a decorrere dalla data di entrata in vigore del decreto e fino al 30 giugno 2015, un credito d'imposta nella misura del 15 per cento delle spese sostenute in eccedenza rispetto alla media degli investimenti in beni strumentali compresi nella suddetta tabella realizzati nei cinque periodi di imposta precedenti, con facoltà di escludere dal calcolo della media il periodo in cui l'investimento è stato maggiore.


Le parole chiave

Il credito d’imposta è attribuito per gli investimenti in beni strumentali nuovi, compresi nella divisione 28 della tabella ATECO, effettuati dal 25 giugno 2014 al 30 giugno 2015.

La divisione 28 comprende, in linea di massima, i macchinari utilizzati dalle imprese manifatturiere.

Il credito d'imposta è pari al 15 per cento delle spese sostenute in eccedenza rispetto alla media degli investimenti in beni strumentali compresi nella suddetta tabella realizzati nei cinque periodi di imposta precedenti, con facoltà di escludere dal calcolo della media il periodo in cui l'investimento è stato maggiore.

Il comma 2, dell’articolo 18, del D.L. n. 91/2014, riconosce l’applicazi