Le agevolazioni per investimenti strumentali: il nuovo credito d’imposta

una guida pratica per gestire correttamente in UNICO 2015 il nuovo credito d’imposta destinato ai contribuenti che investono nell’acquisto di nuovi beni strumentali

Il D.L. 24 giugno 2014, n. 91 (c.d. “Decreto competitività 2014“) convertito in L. n. 116/2014, ha introdotto una serie di disposizioni urgenti per il settore agricolo, la tutela ambientale e l’efficientamento energetico dell’edilizia scolastica e universitaria, il rilancio e lo sviluppo delle imprese, il contenimento dei costi gravanti sulle tariffe elettriche, nonché per la definizione immediata di adempimenti derivanti dalla normativa europea.

In particolare, l’art. 18, del citato D.L. n. 91/2014 (letto dall’Amministrazione finanziaria con la circolare n. 5/2015) ha previsto un credito d’imposta per investimenti in beni strumentali nuovi.

Detto credito, pur se utilizzabile a partire dal 1° gennaio 2016, impone l’utilizzo dell’apposito quadro in sede di Unico 2015.

IL CREDITO D’IMPOSTA

L’art.18, del D.L. n. 91/2014, entrato in vigore il 25 giugno 2014, ha concesso ai soggetti titolari di reddito d’impresa che effettuano investimenti in beni strumentali nuovi, compresi nella divisione 28 della tabella ATECO, di cui al provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate 16 novembre 2007, pubblicato nella G.U. n. 296 del 21 dicembre 2007, destinati a strutture produttive ubicate nel territorio dello Stato, a decorrere dalla data di entrata in vigore del decreto e fino al 30 giugno 2015, un credito d’imposta nella misura del 15 per cento delle spese sostenute in eccedenza rispetto alla media degli investimenti in beni strumentali compresi nella suddetta tabella realizzati nei cinque periodi di imposta precedenti, con facoltà di escludere dal calcolo della media il periodo in cui l’investimento è stato maggiore.

Le parole chiave

Il credito d’imposta è attribuito per gli investimenti in beni strumentali nuovi, compresi nella divisione 28 della tabella ATECO, effettuati dal 25 giugno 2014 al 30 giugno 2015.

La divisione 28 comprende, in linea di massima, i macchinari utilizzati dalle imprese manifatturiere.

Il credito d’imposta è pari al 15 per cento delle spese sostenute in eccedenza rispetto alla media degli investimenti in beni strumentali compresi nella suddetta tabella realizzati nei cinque periodi di imposta precedenti, con facoltà di escludere dal calcolo della media il periodo in cui l’investimento è stato maggiore.

Il comma 2, dell’articolo 18, del D.L. n. 91/2014, riconosce l’applicazione del credito d’imposta anche alle imprese in attività alla data del 25 giugno 2014, anche se con un’attività d’impresa inferiore ai cinque anni. Per tali soggetti la media degli investimenti in beni strumentali nuovi compresi nella divisione 28 della tabella ATECO da considerare è quella risultante dagli investimenti realizzati nei periodi d’imposta precedenti a quello in corso alla data di entrata in vigore del decreto-legge o a quello successivo, con facoltà di escludere dal calcolo della media il periodo in cui l’investimento è stato maggiore.

Per le imprese costituite successivamente al 25 giugno 2014 il credito d’imposta si applica con riguardo al valore complessivo degli investimenti realizzati in ciascun periodo d’imposta.

Il comma 3, dell’articolo 18, D.L. n. 91/2014 dispone l’esclusione del credito d’imposta per gli investimenti di importo unitario inferiore a 10.000 euro.

Le modalità di ripartizione ed utilizzo

Il comma 4, del citato articolo 18, del D.L.n.91/2014 prevede che il credito d’imposta vada ripartito nonché utilizzato in 3 quote annuali di pari importo e indicato nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta di riconoscimento del credito e nelle dichiarazioni dei redditi relative ai periodi d’imposta successivi nei quali il credito è utilizzato.

Esso non concorre alla formazione del reddito né della base imponibile dell’imposta regionale sulle attività produttive e non rileva ai fini del rapporto di cui agli artt. 61 e 109, c. 5, del T.U. N .917/86.

Il credito d’imposta è utilizzabile esclusivamente in compensazione ai sensi dell’art. 17 del D.Lgs. n. 241/97, e non è…

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