Il regime fiscale delle nuove iniziative imprenditoriali: obbligo di passaggio al nuovo regime forfetario

di Federico Gavioli

Pubblicato il 23 giugno 2015

i soggetti che avevano aderito al regime delle nuove iniziative produttive devono passare al regime forfettario in vigore dall'1 gennaio 2015, in quanto la proroga per il regime dei minimi prevista dal Decreto Milleproroghe vale solo per i contribuenti che iniziano una nuova attività nell'anno 2015

Con una risposta al question time n. 5-05703, di giovedì 4 giugno 2015, il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha chiarito che coloro che avevano aderito al regime delle nuove iniziative produttive (art. 13, legge n. 388/2000 con aliquota 10%) e alla data dell'1 gennaio 2015 non avevano ancora terminato il triennio agevolativo, non possono proseguire nel regime dei minimi ex art. 27 D.L. 98/2011, fino al completamento del triennio. Tali soggetti sono tenuti a scegliere se transitare nel nuovo regime forfetario previsto dalla legge di Stabilità 2015 (legge 23 dicembre 2014, n.190) oppure optare, in alternativa, per il regime ordinario.


Le nuove iniziative imprenditoriali

L'art. 13, della L. 23 dicembre 2000, n. 388 (legge Finanziaria per il 2001), recante «Regime fiscale agevolato per le nuove iniziative imprenditoriali e di lavoro autonomo» aveva introdotto un regime sostitutivo a livello di Irpef per soggetti che, a partire dall'1 gennaio 2001 iniziavano attività di impresa o di lavoro autonomo in forma individuale. Questo regime poteva essere utilizzato in alternativa a quelli convenzionali nel primo triennio di attività, e poteva portare a notevoli risparmi impositivi, che variavano in relazione alle diverse posizioni soggettive dell'utilizzatore.

Le nuove disposizioni avevano trovato i primi chiarimenti ministeriali attraverso le circolari n. 1/E e n. 8/E, rispettivamente, del 3 e 26 gennaio 2001, dell’Agenzia delle Entrate.



I soggetti che potevano utilizzare il regime sostitutivo delle nuove iniziative

Per poter usufruire del regime fiscale agevolato delle nuove iniziative erano necessari i seguenti requisiti.

1) Che il contribuente non avesse esercitato negli ultimi tre anni, attività artistica o professionale o attività d'impresa neppure in forma associata o familiare. Veniva, invece, espressamente ammessa l'agevolazione per gli ex tirocinanti di studi che intraprendevano l'attività professionale. Era stato chiarito, inoltre, dall'Agenzia delle Entrate, che il regime sostit