Il nuovo ravvedimento operoso dipende dal termine dei versamenti e non dalla dichiarazione

di Vincenzo D'Andò

Pubblicato il 11 giugno 2015

le principali novità della prima circolare delle Entrate sul nuovo ravvedimento operoso: tendenzialmente le tempistiche del ravvedimento dipendono dalla data di scadenza del versamento e non da quella di presentazione della dichiarazione

 

Ravvedimento omessi versamenti: riduzione a 1/9 sganciata dal Modello Unico.

La riduzione a 1/9 delle sanzioni, introdotta dalla legge di stabilità 2015, in caso di omessi versamenti, si applica solo se il ravvedimento viene effettuato entro 90 giorni dal termine di pagamento e non dal termine di presentazione della relativa dichiarazione.

E’ questo il chiarimento saliente diramato dall’Agenzia delle entrate, con la (relativamente) breve circolare n. 23/E del 9 giugno 2015 (la prima sul nuovo ravvedimento).

 

Ravvedimento da data fissa

Circolare dell'Agenzia delle entrate: fanno eccezione solo le infrazioni sulla dichiarazione. I 90 gior