La valenza probatoria delle stime dell’Agenzia del Territorio, valenza probatoria di perizia di parte, motivazione e prova, fonte di convincimento del giudice

di Ignazio Buscema

Pubblicato il 18 aprile 2015

in caso di contenzioso tributario sul valore degli immobili qual'è l'effettiva valenza probatoria delle stime di valore elaborate dall'Agenzia del Territorio a favore del Fisco?

 

Prassi

È noto che, in materia di imposta di registro, il Fisco spesso provvede a rettificare i prezzi di vendita dichiarati negli atti, sulla base di risultanze scaturenti da apposite stime elaborate dall’Agenzia del Territorio.


Valenza probatoria di perizia di parte

Poiché dinanzi al giudice tributario l’amministrazione finanziaria è sullo stesso piano del contribuente, la relazione di stima di un immobile, redatta dall’Ufficio tecnico erariale, prodotta dall’amministrazione finanziaria costituisce una semplice perizia di parte1, alla quale, pertanto, può essere attribuito il valore di atto pubblico soltanto per quel che concerne la provenienza, ma non anche per quel che riguarda il contenuto (Cass., Sez. V Civile Tributaria, Sentenza 13/04/2007, n. 8890)2.La relazione di stima di un immobile, redatta dall’ufficio tecnico erariale e prodotta dall’Amministrazione finanziaria, costituisce una semplice perizia di parte3, alla quale, pertanto, può essere attribuito il valore di atto pubblico soltanto per quel che concerne la provenienza, ma non anche per quel che riguarda il contenuto propriamente valutativo. stime elaborate dall’Agenzia del Territorio.


Motivazione e prova

Il riferimento alla stima di un immobile operata dall’Agenzia del Territorio costituisce un elemento sufficiente ad integrare il requisito di motivazione per la validità di un avviso di accertamento, ma in caso di impugnazione dell’avviso da parte del contribuente il giudice4 è tenuto a verificare, esplicitando le ragioni del suo convincimento, se la predetta stima risulti o meno idonea a superare le contestazioni dell’interessato ed a fornire la prova dei più alti valori pretesi dall’ufficio (Cass., Sez. V Civile Tributaria, Sentenza 26/10/2001, n. 13213). La stima dell’Agenzia del Territorio , provenendo da un ente che non è al di sopra delle parti, ma è un ufficio della stessa Amministrazione Finanziaria , non può costituire di per sé sola, e se non fondata su oggettivi e certi elementi di riscontro, elemento di prova a sostegno del maggior valore accertato (Cass., Sez. V Civile Tributaria, Sentenza 30/05/2002, n. 7935).


Fonte di convincimento del giudice

Al tempo stesso, però, va anche precisato che nel processo tributario esiste un maggiore spazio per le prove cosiddette atipiche. E dunque anche la perizia di parte5 può costituire fonte di convincimento del giudice, che può elevarla a fondamento della decisione6 a condizione che spieghi le ragioni per le quali la ritenga corretta e convincente (Cass. civ. Sez. V, Sent., 06-02-2015, n. 2193). L’Amministrazione non può assolvere all’onere probatorio con il mero riferimento ad una perizia dell’Agenzia del Ter