Il Fisco può riscuotere i debiti entro cinque anni ma solo se l’istanza è pervenuta dopo l’entrata in vigore del Decreto semplificazioni fiscali

di Federico Gavioli

Pubblicato il 14 aprile 2015

l’amministrazione finanziaria ha cinque anni di tempo per riscuotere i debiti delle aziende chiuse a condizione però che l’istanza di cancellazione dal registro delle imprese sia pervenuta dopo il 13 dicembre 2014, data di entrata in vigore del D.Lgs. 175/2014 (cd. 'Decreto semplificazioni fiscali')

 

La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 6743 del 2 aprile 2015, ha affermato che per effetto del D.Lgs. 175 del 21 novembre 2014, cd. decreto Semplificazioni fiscali, l’amministrazione finanziaria non ha più un anno di tempo ma cinque per riscuotere i suoi debiti dalle aziende chiuse; i giudici di legittimità, tuttavia, evidenziano che la novità contenuta nel decreto Semplificazioni fiscali ha validità solo nelle ipotesi in cui la cancellazione della società sia stata fatta entro il 13 dicembre 2014, data di entrata in vigore del citato decreto legislativo.

Occorre preliminarmente evidenziare che, con il decreto Semplificazioni fiscali, è stata introdotta una misura, in tema di attività di accertamento (e non solo) nei confronti di società estinte: attraverso l’art. 28, del citato D.Lgs. n. 175/2014, viene stabilito che “ai soli fini della validità e dell’efficacia degli atti di liquidazione, accertamento, contenzioso e riscossione dei tributi e contributi, sanzioni e interessi, l'estinzione della società di cui all’articolo 2495 del codice civile ha effetto trascorsi cinque anni dalla richiesta di cancellazione del Registro delle imprese”.



Il caso

La vicenda vede contrapposti da una parte una società in nome collettivo e dall’altra l’Agenzia delle Entrate; quest’ultima aveva chiesto alla s.n.c. il pagamento di una cartella di oltre 114mila euro, comprensivi di sanzioni e interessi, per omessi e ritardati versamenti dell’IVA dichiarata nel 2001.

La contribuente aveva impugnato l’atto esponendo:

  • di aver iniziato e cessato la propria attività nel 2002 ;

  • di aver erroneamente presentato la dichiarazione IVA relativa al 2002 sul modello 2002, anziché su quello del 2003;

  • di aver omesso di compilare il quadro VH;

  • di essersi sbagliata per aver confuso gli importi in lire ed euro.

La società nel ricorso cont