Agevolazioni prima casa: derogabile il termine di 18 mesi solo per forza maggiore

Con l’ordinanza n. 1115 del 21 gennaio 2015 (ud. 17 dicembre 2014) la Corte di Cassazione torna ad occuparsi di agevolazioni prima causa e derogabilità del limite di 18 mesi per forza maggiore.
IL FATTO
Il contribuente ha impugnato l’avviso di liquidazione e d’irrogazione sanzioni notificatogli col quale l’ufficio, previa l’implicita revoca delle agevolazioni per l’acquisto della prima casa, aveva riliquidato le imposte di registro, ipotecaria e catastale relative alla compravendita di un immobile da destinare ad abitazione, per mancato trasferimento della residenza entro diciotto mesi dalla data di stipula del rogito, risalente al 13 ottobre 2005.
La Commissione tributaria provinciale ha accolto il ricorso, ma la Commissione tributaria regionale ha ribaltato tale sentenza, accogliendo l’appello dell’ufficio, escludendo che il ritardo nel trasferimento della residenza sia dipeso da cause ostative sopravvenute, imprevedibili e non evitabili dal contribuente.
Il contribuente ricorre per ottenere la cassazione della sentenza, lamentando la violazione e falsa applicazione della tariffa allegata al D.P.R. n. 131 del 1986, “facendo leva sulla mancanza di qualsivoglia intento speculativo e sostenendo che nel computo dei diciotto mesi non debbano essere compresi i trenta giorni di lavoro perduti attestati dalla perizia giurata in atti”.
LA SENTENZA
La Corte, dopo aver preliminarmente ribadito che i benefici fiscali invocati spettano alla sola condizione che, entro il termine di decadenza di diciotto mesi dall’atto, il contribuente stabilisca, entro il Comune dov’è situato l’immobile, la propria residenza, così adempiendo l’obbligo su di lui incombente e da lui assunto al momento del rogito (fra varie, Cass., ord. 2 aprile 2014, n. 7764 e ord. 14 luglio 2014, n. 16082), ha affermato che “la prospettazione del motivo si scontra con l’accertamento di fatto contenuto in sentenza, che, valorizzando giustappunto il contenuto della perizia di parte, ha escluso la configurabilità di circostanze sopravvenute ed imprevedibili, tali da rappresentare cause di forza maggiore”.
 
Breve nota
Sulla derogabilità del termine dei 18 mesi per cause di forza maggiore occorre rilevare che la Corte di Cassazione non sempre ha assunto una posizione univoca.
Con la sentenza n. 14399 del 7 giugno 2013 (ud. 18 aprile 2013), la Suprema Corte ha confermato la decisione dei giudici di secondo grado che aveva ritenuto “che la sospensione dei lavori di ristrutturazione della casa, dovuta al ritrovamento di reperti archeologici, comportava l’impossibilità di stabilire la residenza nell’immobile acquistato, ricorrendo il caso di forza maggiore”. Prosegue la Corte che “tale principio, espresso in riferimento al D.L. n. 12 del 1985, art. 2, convertito nella L. n. 118 del 1985, può trovare applicazione, data l’identità di ratio, anche in relazione al caso di acquisto di un immobile in altro Comune, in cui il trasferimento di residenza, rilevante ai fini del godimento dell’agevolazione, deve intervenire entro il termine di diciotto mesi dall’acquisto. La realizzazione dell’impegno di trasferire la residenza, che rappresenta un elemento costitutivo per il conseguimento del beneficio richiesto e solo provvisoriamente concesso dalla legge al momento della registrazione dell’atto, costituisce, quindi, un vero e proprio obbligo del contribuente verso il fisco, nella cui valutazione non può, però, non tenersi conto – proprio perchè inerente ad un suo comportamento – della sopravvenienza di un caso di forza maggiore, e cioè di un ostacolo all’adempimento dell’obbligazione, caratterizzato dalla non imputabilità alla parte obbligata, e dall’inevitabilità ed imprevedibilità dell’evento, dovendo, in conseguenza, affermarsi il principio secondo cui il mancato stabilimento nel termine di legge della residenza nel comune…

Contenuto disponibile esclusivamente agli utenti abbonati
Per continuare a leggere il contenuto di questo articolo è necessario essere abbonati. Se sei già un nostro abbonato, effettua il login attraverso il modulo di autenticazione posto in cima alla pagina. Se non sei abbonato o ti è scaduto l'abbonamento, che aspetti?
Condividi:
Maggioli ADV
Gruppo Maggioli
www.maggioli.it
Per la tua pubblicità sui nostri Media:
maggioliadv@maggioli.it www.maggioliadv.it