Agevolazioni prima casa: derogabile il termine di 18 mesi solo per forza maggiore

di Francesco Buetto

Pubblicato il 28 aprile 2015

il contribuente che acquista la prima casa può derogare al termine di 18 mesi per trasferire la propria residenza solo a fronte di ben provate cause di forza maggiore, pena la perdita delle agevolazioni fiscali

Con l’ordinanza n. 1115 del 21 gennaio 2015 (ud. 17 dicembre 2014) la Corte di Cassazione torna ad occuparsi di agevolazioni prima causa e derogabilità del limite di 18 mesi per forza maggiore.


IL FATTO

Il contribuente ha impugnato l'avviso di liquidazione e d'irrogazione sanzioni notificatogli col quale l'ufficio, previa l'implicita revoca delle agevolazioni per l'acquisto della prima casa, aveva riliquidato le imposte di registro, ipotecaria e catastale relative alla compravendita di un immobile da destinare ad abitazione, per mancato trasferimento della residenza entro diciotto mesi dalla data di stipula del rogito, risalente al 13 ottobre 2005.

La Commissione tributaria provinciale ha accolto il ricorso, ma la Commissione tributaria regionale ha ribaltato tale sentenza, accogliendo l'appello dell'ufficio, escludendo che il ritardo nel trasferimento della residenza sia dipeso da cause ostative sopravvenute, imprevedibili e non evitabili dal contribuente.

Il contribuente ricorre per ottenere la cassazione della sentenza, lamentando la violazione e falsa applicazione della tariffa allegata al D.P.R. n. 131 del 1986, “facendo leva sulla mancanza di qualsivoglia intento speculativo e sostenendo che nel computo dei diciotto mesi non debbano essere compresi i trenta giorni di lavoro perduti attestati dalla perizia giurata in atti”.


LA SENTENZA

La Corte, dopo aver preliminarmente ribadito che i benefici fiscali invocati spettano alla sola condizione che, entro il termine di decadenza di diciotto mesi dall'atto, il contribuente stabilisca, entro il Comune dov'è situato l'immobile, la propria residenza, così adempiendo l'obbligo su di lui incombente e da lui assunto al momento del rogito (fra varie, Cass., ord. 2 aprile 2014, n. 7764 e ord. 14 luglio 2014, n. 16082), ha affermato che “la prospettazione del motivo si scontra con l'accertamento di fatto contenuto in sentenza, che, valorizzando giustappunto il contenuto della perizia di parte, ha escluso la configurabilità di circostanze sopravvenute ed imprevedibili, tali da rappresentare cause di forza maggiore”.

 

Breve nota

Sulla derogabilità del termine dei 18 mesi per cause di forza maggiore occorre rilevare che la C