Per le verifiche fiscali i termini indicati dallo Statuto del Contribuente sono ordinatori

Con la sentenza n. 1955 del 4 febbraio 2015, la Corte di Cassazione ha confermato la validità della verifica extra-time. Nel caso in questione, la società, non direttamente sottoposta a controllo, ma nei cui confronti viene esercitata la pretesa erariale sulla base delle verifica compiuta nei confronti di un soggetto terzo, contestava l’illegittimità di detta verifica fiscale nei confronti del terzo, per violazione dell’art. 12 dello Statuto del contribuente, riverberandosi gli effetti anche nei confronti della ricorrente.

La Corte, in ogni caso, al di là del caso di specie, chiude la questione, riaffermando che “in tema di verifiche tributarie, il termine di permanenza degli operatori civili o militari dell’Amministrazione Finanziaria presso la sede del contribuente è meramente ordinatorio, in quanto nessuna disposizione lo dichiara perentorio, o stabilisce la nullità degli atti compiuti dopo il suo decorso, né la nullità di tali atti può ricavarsi dalla ratio delle disposizioni in materia, apparendo sproporzionata la sanzione del venir meno del potere accertativo fiscale a fronte del disagio arrecato al contribuente dalla più lunga permanenza degli agenti dell’amministrazione (cfr Cass. 5 ottobre 2012, n. 17002), fermo restando la sanzionabilità degli operatori sotto il profilo disciplinare e dell’eventuale risarcimento del danno subito dal contribuente in conseguenza della violazione di tale principio”.

Breve nota

Come è noto, l’art. 12 della L. n. 212/2000 (cd. Statuto del contribuente) ha introdotto una serie di previsioni normative volte a garantire i diritti del contribuente in sede di verifica, individuando, fra l’altro, dei limiti temporali per l’espletamento dell’incarico.

L’attuale dettato normativo (art. 12, c. 5, L. n. 212/2000, frutto delle modifiche apportate dall’art. 7, c. 2, lett. c, del D.L. 13 maggio 2011, n. 70, convertito, con modificazioni, dalla L. 12 luglio 2011, n. 1069), prevede che la “la permanenza degli operatori civili o militari dell’amministrazione finanziaria, dovuta a verifiche presso la sede del contribuente, non può superare i trenta giorni lavorativi, prorogabili per ulteriori trenta giorni nei casi di particolare complessità dell’indagine individuati e motivati dal dirigente dell’ufficio… Il periodo di permanenza presso la sede del contribuente di cui al primo periodo, così come l’eventuale proroga ivi prevista, non può essere superiore a quindici giorni lavorativi contenuti nell’arco di non più di un trimestre, in tutti i casi in cui la verifica sia svolta presso la sede di imprese in contabilità semplificata e lavoratori autonomi. In entrambi i casi, ai fini del computo dei giorni lavorativi, devono essere considerati i giorni di effettiva presenza degli operatori civili o militari dell’Amministrazione finanziaria presso la sede del contribuente”.

La norma, invece, nella sua versione originaria prevedeva che “La permanenza degli operatori civili o militari dell’amministrazione finanziaria, dovuta a verifiche presso la sede del contribuente, non può superare i trenta giorni lavorativi, prorogabili per ulteriori trenta giorni nei casi di particolare complessità dell’indagine individuati e motivati dal dirigente dell’ufficio…”.

Il dettato normativo, nella vigenza dell’originaria versione, è stato e continua ad essere oggetto di un vivace dibattito1, che ha visto, sostanzialmente, due fronti opposti:

  • da una parte coloro che ritengono che la disposizione abbia voluto riferirsi al limite massimo della durata della verifica;

  • dall’altra parte la tesi dell’Amministrazione finanziaria, formalizzata nella circolare della G.d.F. n. 250400 del 17.8.2000 e nella circolare n. 64/E del 27.6.2001 dell’Agenzia delle Entrate, secondo cui il termine dei 30 giorni va calcolato sulla base degli effettivi giorni di permanenza dei verificatori (civili o militari) presso l’azienda, non conteggiando, ai fini del calcolo, i singoli contatti (i.e. per notificare atti, prelevare o…

Contenuto disponibile esclusivamente agli utenti abbonati
Per continuare a leggere il contenuto di questo articolo è necessario essere abbonati. Se sei già un nostro abbonato, effettua il login attraverso il modulo di autenticazione posto in cima alla pagina. Se non sei abbonato o ti è scaduto l'abbonamento, che aspetti?
Condividi:
Maggioli ADV
Gruppo Maggioli
www.maggioli.it
Per la tua pubblicità sui nostri Media:
maggioliadv@maggioli.it www.maggioliadv.it