L’avviso bonario è impugnabile?

di Commercialista telematico

Pubblicato il 30 marzo 2015

l'avviso bonario che precede la cartella e notifica al contribuente un debito conseguente ad un controllo formale della dichiarazione dei redditi è un atto autonomamente impugnabile? La Cassazione ha detto di si!

La Corte di Cassazione, con la sentenza 11 febbraio 2015, n. 2616, ha ritenuto impugnabile l’atto che precede la notifica della cartella.

 

La sentenza

La Corte conferma il principio secondo cui “in tema di contenzioso tributario, sono qualificabili come avvisi di accertamento o di liquidazione, impugnabili ai sensi dell’art. 19 del d.lgs. 31 dicembre 1992, n. 546, tutti quegli atti con cui l’Amministrazione comunica al contribuente una pretesa tributaria ormai definita, ancorché tale comunicazione non si concluda con una formale intimazione di pagamento, sorretta dalla prospettazione in termini brevi dell’attività esecutiva, bensì con un invito bonario a versare quanto dovuto, non assumendo alcun rilievo la mancanza della formale dizione 'avviso di liquidazione' o 'avviso di pagamento' (cfr. Cass. civ. sez. unite 24 luglio 2007, n. 16293, e Cass. civ. sez. V 15 maggio 2008, n. 12194; Cass. civ. sez. V 15 giugno 2010, n. 14373).

Nel caso di specie, osserva la Suprema Corte, “gli atti prodromici all’emissione della cartella di pagamento impugnata dalla contribuente, denominati atti d’intimazione di pagamento, hanno certamente natura di avvisi di liquidazione del tributo, essendo inerenti all’imposta sui concorsi pronostici e sulle scommesse che, operando con gli automatismi del totalizzatore, comportano soltanto il riversamento di un’imposta già