La notifica per posta privata non è ammissibile, vince il contribuente per “inammissibilità”

di Ignazio Buscema

Pubblicato il 27 febbraio 2015

in tema di notificazione degli atti giudiziari, quando il Legislatore prescrive per l’esecuzione di una notificazione il ricorso alla “raccomandata con avviso di ricevimento”, non può che fare riferimento al cosiddetto servizio postale universale fornito dall’Ente Poste

Principio

Va dichiarato inammissibile l’appello1 proposto dall’agente della riscossione tramite una agenzia privata. In tema di notificazione, quando il legislatore prescrive, per l’esecuzione di una notificazione, il ricorso alla “raccomandata con avviso di ricevimento”, non può che fare riferimento al cosiddetto servizio postale universale fornito dall’Ente Poste su tutto il territorio nazionale, con la conseguenza che, qualora tale adempimento sia affidato ad un’agenzia privata di recapito, esso non è conforme alla formalità prescritta, e, pertanto, non è idoneo al perfezionamento del procedimento notificatorio, sia che trattasi di raccomandata riconducibile nell’ambito dei servizi inerenti le notificazioni degli atti giudiziari a mezzo posta, sia alla raccomandata diretta a mezzo del servizio postale, ove la notifica sia effettuata nei confronti del contribuente o società privata. Quindi, è evidente, la notifica non può che fare riferimento al cosiddetto servizio postale universale fornito dall’Ente Poste su tutto il territorio nazionale, con la conseguenza che, qualora tale adempimento sia affidato ad un’agenzia privata di recapito, non è idoneo al perfezionamento del procedimento notificatorio. E tali considerazioni, valgono “non soltanto per le notificazioni eseguite a mezzo del servizio postale”, ma anche, come in questa vicenda, per la notificazione dell’appello tributario da parte dell’Agente della riscossione. Tale assunto è stato precisato dalla Corte di Cassazione con sentenza n. 2922 del 13 febbraio 2015.



Servizio postale universale fornito da Poste Italiane

Quando il legislatore prescrive, per l’esecuzione di una notificazione, il ricorso alla raccomandata con avviso di ricevimento, non può che fare riferimento al cosiddetto servizio postale universale fornito da “Poste Italiane S.p.A.” su tutto il territorio nazionale, con la conseguenza che, qualora tale adempimento sia affidato ad un’agenzia privata di recapito, esso non è conforme alla legge e, pertanto, non è idoneo al perfezionamento del procedimento notificatorio (Cass. 17-02-2011 n.3932 sez. T).

Ed invero, l’Amministrazione finanziaria che notifica atti amministrativi (qual è, ad esempio, un avviso di accertamento o una cartella di pagamento), ove si avvalga del servizio postale, è tenuta ad osservare tutte le norme sulla notificazione degli atti amministrativi e giudiziari a mezzo della posta, come quelle dettate dalla Legge n. 890 del 20 novembre 1982, che riser