IMU terreni montani: gli ultimi chiarimenti in vista del pagamento

Premessa generale

Il Consiglio dei Ministri del 23 gennaio 2015 ha approvato un decreto legge (Decreto n.4-2015) che introduce i nuovi criteri per la tassazione IMU dei terreni montani cercando di mettere la parola “fine” alla materia del contendere.

Come noto la vicenda in materia di Imu dei terreni agricoli ebbe inizio col D.M. del 28 novembre 2014 (con il quale il Legislatore ha regolato l’applicazione dell’imposta IMU ai terreni agricoli con decorrenza dall’1 gennaio 2014) e in seguito col D.L. n. 185/2014 che ha prorogato il termine di versamento dell’IMU dovuta per il 2014 sui terreni agricoli montani in scadenza il 16 dicembre 2014 alla data del 26 gennaio 2015.

La questione è stata oggetto anche del parere del TAR del Lazio che dopo aver accolto il ricorso delle Anci regionali (Umbria, Liguria, Veneto, Abruzzo) ha sospeso il DCPM del 28 novembre 2014 fino alla data del 21 gennaio 2015 ma che poi in Camera di Consiglio non ha confermato la sospensione degli effetti del provvedimento rinviando al17 giugno 2015 la decisione nel merito della legittimità del provvedimento stesso (si segnala che presso il Tar Lazio staziona un altro ricorso, promosso da alcuni Comuni siciliani, con trattazione fissata per il 4 febbraio 2015, data successiva al termine previsto per il pagamento fissato al 26 gennaio 2015) .

In buona sostanza il provvedimento del Governo del 23 gennaio 2015 mette fine al caos generatosi stabilendo che le nuove regole saranno applicabili anche per il 2014 e disponendo la proroga del termine per il pagamento alla data del 10 febbraio 2015.

CHE COSA AVEVA DISPOSTO IL D.M. DEL 28 NOVEMBRE 2014

Col presente provvedimento, ai fini dell’applicazione della normativa IM , sono state disposte tre tipologie di terreni agricoli:

1) terreni agricoli imponibili: sono soggetti al pagamento dell’IMU i terreni agricoli (indipendentemente se posseduti o condotti da IAP e coltivatori diretti) ubicati nei Comuni aventi altitudine pari o inferiore a 280 metri; si ricorda che sono soggetti ad IMU anche gli orti e i terreni incolti;

2)terreni agricoli esenti solo se posseduti da coltivatori diretti o IAP: sono esenti da IMU i terreni agricoli situati nei Comuni aventi altitudine compresa fra 281 metri e 600 metri solo se posseduti da coltivatori diretti o IAP. L’esenzione si applica anche ai terreni agricoli posseduti da terzi e concessi in affitto/comodato e sono esenti anche le aree edificabili, in quanto equiparabili ai terreni, sempre e solo se possedute e anche condotte da coltivati diretti /IAP (non basta la conduzione ma serve anche la proprietà);

3) terreni agricoli totalmente esenti: sono esenti i terreni agricoli situati in Comuni con altitudine pari o superiore a 601 metri.

LE MODIFICHE DISPOSTE DAL DECRETO DEL GOVERNO IN DATA 23 GENNAIO 2015

Il provvedimento introduce a regime il criterio dell’esenzione sulla base dell’elenco dei Comuni elaborato dall’ISTAT ai sensi della Legge 991/1952, ristabilendo la totale esenzione per i terreni montani.

Le norme applicabili per il 2015

Il decreto prevede che a decorrere dal 2015, l’esenzione dall’imposta municipale propria (IMU) si applica:

a) ai terreni agricoli, nonché a quelli non coltivati, ubicati nei Comuni classificati come totalmente montani, come riportato dall’elenco dei Comuni italiani predisposto dall’Istat;

b) ai terreni agricoli, nonché a quelli non coltivati, posseduti e condotti dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali, di cui all’articolo 1 del Decreto Legislativo n.99/2004, iscritti nella previdenza agricola, ubicati nei Comuni classificati come parzialmente montani, come riportato dall’elenco dei Comuni italiani predisposto dall’Istat.

I nuovi criteri applicabili anche per il 2014

Il decreto stabilisce che i nuovi criteri trovano applicazione anche per l’anno di imposta 2014 ma dispone che per tale annualità (2014) non è comunque dovuta l’IMU per quei terreni che erano esenti in virtù delle regole…

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