Le modifiche all’IRAP dalla legge di Stabilità 2015

Le legge di Stabilità 2015, veicolata nella legge 23 dicembre 2014, n. 190, all’articolo 1, dai commi 20 a 25, prevede importanti novità in materia di IRAP che di seguito analizziamo.
Le agevolazioni IRAP degli ultimi anni
Prima di analizzare le novità previste in materia di IRAP dalla legge di Stabilità 2015, si ritiene utile un cenno alle agevolazioni IRAP intraprese negli ultimi anni.
L’articolo 2, del D.L. n. 201 del 2011, ha reso deducibile ai fini delle imposte dirette (IRES e IRPEF), a decorrere dal periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2012, la quota di IRAP dovuta relativamente al costo del lavoro. Il medesimo provvedimento ha, altresì, incrementato le agevolazioni IRAP per l’assunzione di lavoratrici e giovani di età inferiore ai 35 anni.
Di segno analogo è stato l’intervento introdotto con la legge di Stabilità 2013 (articolo 1, commi 484 e 485 della legge n. 228 del 2012), che ha modificato la disciplina delle deduzioni IRAP, elevando gli importi per i lavoratori assunti a tempo indeterminato e per i contribuenti di minori dimensioni, a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2013.
In particolare, la legge di Stabilità 2013, ha innalzato da 4.600 a 7.500 euro, l’importo deducibile, su base annua, per ogni lavoratore dipendente a tempo indeterminato impiegato nel periodo di imposta di riferimento da parte del soggetto passivo IRAP. Ha, inoltre, innalzato da 10.600 a 13.500 euro l’importo deducibile per i lavoratori di sesso femminile, nonché per quelli di età inferiore ai 35 anni.
E’ stato elevato da 9.200 a 15.000 euro l’importo massimo deducibile per ogni lavoratore dipendente a tempo indeterminato impiegato nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, elevando altresì tale importo da 15.200 a 21.000 euro se tali lavoratori sono di sesso femminile e per quelli di età inferiore ai 35 anni. Infine, sono stati innalzati gli importi deducibili complessivamente dall’IRAP in favore dei soggetti di minori dimensioni, ovvero quelli con base imponibile non superiore a 180.999,91 euro, diversi dalle Pubbliche amministrazioni.
La legge di Stabilità 2014 ha disposto l’applicazione a regime delle deduzioni IRAP per l’incremento di base occupazionale (articolo 1, comma 132, della legge n. 147 del 2013). In particolare è possibile, per i soggetti passivi IRAP, dedurre il costo del personale ove stipulino contratti di lavoro dipendente a tempo indeterminato ad incremento d’organico a decorrere dal periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2014.
Il menzionato articolo 2, del decreto-legge n. 66 del 2014, ha disposto la riduzione del 10 per cento delle aliquote ordinarie IRAP per tutti i settori di attività economica, a decorrere dal periodo d’imposta 2014. Il provvedimento ha disposto apposite aliquote “intermedie” da utilizzare nel calcolo degli acconti 2014, con il c.d. metodo previsionale.
Da ultimo, l’articolo 19 (commi 13 e 14) del decreto-legge n. 91 del 2014 consente, per i produttori agricoli che rientrino nell’ambito di applicazione dell’IRAP, di dedurre dalla base imponibile del medesimo tributo le spese riferite ai lavoratori agricoli dipendenti a tempo determinato.

Il costo del lavoratore dipendente ai fini IRAP diventa integralmente deducibile
Il comma 20, dell’articolo 1, della legge di Stabilità 2015, modificando la vigente disciplina dell’Imposta regionale sulle attività produttive (IRAP , contenuta nel decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446), rende integralmente deducibile dall’IRAP il costo sostenuto per lavoro dipendente a tempo indeterminato eccedente le vigenti deduzioni, analitiche o forfetarie, riferibili allo stesso costo.
L’agevolazione opera in favore di taluni soggetti …

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