Accesso al regime dei minimi: attenzione ai problemi derivanti dai beni strumentali e dalla successiva ipotetica uscita!

Il dottor Claudio Sabbatini ci parlerà del nuovo regime dei minimi nella videoconferenza di domani 28 gennaio

 

Il contribuente, prima di confermare l’adozione del regime forfettario 2015, deve ben valutare gli effetti derivanti dall’eventuale uscita. La norma prevede che tutti i costi sostenuti nel periodo di imposta di applicazione del regime agevolato non assumono rilevanza nella determinazione del reddito degli anni successivi. Tale disposizione genera rilevanti effetti anche in ordine alla determinazione del costo del venduto, ai processi di ammortamento dei beni ammortizzabili e dei costi pluriennali. Si rilevano ulteriori aspetti che rendono sempre meno interessante un regime che sembra essere nato per pochi contribuenti.

Il nuovo regime forfettario naturale, ad applicazione automatica al verificarsi delle condizioni e fattispecie espressive di una ridotta attività economica si distingue per le particolari regole che devono essere osservate nelle ipotesi di passaggio dal regime ordinario a quello agevolato e per quello inverso, dal regime agevolato a quello ordinario.

Sono i commi 66 e 72 dell’unico articolo del Decreto Stabilità che regolano i comportamenti da osservare nelle ipotesi in trattativa e dai quali si desume che, la scelta dell’adozione del regime forfettario può anche dipendere dai riflessi causati dall’applicazione di tali disposizioni.

Preliminarmente va osservato che, il regime forfettario di nuova generazione si distingue dal suo predecessore, il regime dei minimi, perché la sua adozione, naturale, è subordinata unicamente al verificarsi delle condizioni di cui al co. 54 e al non verificarsi delle fattispecie previste dal co. 57, circostanze fattuali che potrebbero verificarsi anche con discontinuità nella successione dei periodi di imposta, scenario che interessa, in particolare, i contribuenti appena al di sopra della marginalità prevista dal legislatore.

In sostanza, il contribuente potrebbe trovarsi nella situazione di applicare il regime agevolato nell’anno X, di non applicarlo nell’anno X+1 per poi riadottarlo nell’anno X + 2.

I continui passaggi in ingresso e in uscita implicano l’osservanza di precise disposizioni, affatto semplici, che comportano, per altro, riflessi che devono essere bene valutati.

LE REGOLE PER L’INGRESSO NEL REGIME FORFETTARIO

L’ingresso nel regime forfettario, quanto meno ai fini delle imposte dirette, non implica rilevanti difficoltà procedurali.

Il comma 66 dell’articolo 1 del Decreto Stabilità prevede che, i componenti positivi e negativi di reddito riferiti ad anni precedenti a quello da cui ha effetto il regime forfettario, la cui tassazione o deduzione è stata rinviata in conformità alle disposizioni del TUIR, che dispongono o consentono il rinvio, partecipano per le quote residue alla formazione del reddito dell’esercizio precedente a quello di efficacia del predetto regime. Disposizioni analoghe si applicano ai fini della determinazione dell’IRAP, ovviamente.

La norma è finalizzata ad evitare salti nella tassazione e doppie imposizione sui medesimi presupposti fattuali.

La relazione di accompagnamento fornisce un contributo interpretativo chiarendo che, la disposizione in trattativa si applica ai componenti, positivi e negativi, riferiti ad esercizi precedenti a quello di applicazione del regime forfettario per la parte la cui tassazione è stata rinviata per effetto di una facoltà o obbligo di legge, ed interessa la quota parte residua che, per effetto della disposizione in argomento, deve concorrere alla formazione del reddito dell’esercizio precedente a quello di efficacia del regime agevolato.

Si tratta, in particolare, delle plusvalenze realizzate per le quali, ai sensi dell’articolo 86 del TUIR, si è scelta la tassazione rateizzata, ovvero delle spese di pubblicità per le quali si è optato per la deducibilità frazionata in 5 esercizi ai sensi dell’articolo 108 comma 2 del TUIR.

Tra i componenti negativi, a cui si applica la disposizione…

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