Detrazione forfetaria per prestazioni di sponsorizzazione: le novità dal decreto semplificazioni

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Il Consiglio dei Ministri nella seduta del 30 ottobre scorso, ha approvato in via definitiva, il decreto legislativo contenente disposizioni in materia di semplificazioni fiscali, in attuazione dell’articolo 7 della delega di cui alla legge n. 23 dell’11 marzo 2014. Il provvedimento, che ha ricevuto i pareri favorevoli delle Commissioni parlamentari competenti, contiene, tra l’altro, l’introduzione della dichiarazione dei redditi precompilata per lavoratori dipendenti e pensionati e numerose misure di semplificazione e snellimento di adempimenti relativi alle persone fisiche, alle società e ai rimborsi fiscali, oltre alla eliminazione di adempimenti superflui.
Tra le molte novità contenute è stata introdotta anche una percentuale unica di detrazione, nella misura del 50%, sia per le prestazioni di pubblicità che di sponsorizzazione per associazioni senza scopo di lucro, quelle sportive dilettantistiche, le pro-loco. Attualmente è previsto un regime forfettario di determinazione dell’IVA per le imprese spettacolistiche (e sportive dilettantistiche) in base al quale la detrazione è stabilita nella misura del 50
5 dell’imposta relativa alle operazioni imponibili; tale detrazione è tuttavia ridotta a un decimo per le operazioni di sponsorizzazione.

La detrazione forfetaria
L’articolo 29, del suindicato decreto legislativo, rubricato “Detrazione forfetaria per prestazioni di sponsorizzazione”, modifica il regime della detrazione IVA spettante alle imprese che svolgono attività di intrattenimento, in particolare aumentando al 50% (in luogo di un decimo di detto importo, ovvero al 5%) la detrazione forfettaria per le operazioni di sponsorizzazione, che viene così adeguata a quella relativa alle operazioni di pubblicità.
La novità interviene direttamente sull’articolo 74, comma 6, periodo 3, del D.P.R. n. 633 del 1972, cancellando dal testo della norma la locuzione “prestazioni di sponsorizzazione” e il riferimento alla specifica misura di un decimo relativa alla detrazione spettante per le predette operazioni.

L’Iva negli intrattenimenti: la normativa prima delle modifiche
Occorre evidenziare che l’attuale sesto comma, del suindicato articolo 74, del decreto istitutivo dell’IVA stabilisce che per gli intrattenimenti, i giochi e le altre attività di spettacolo (indicate nella tariffa allegata al DPR 26 ottobre 1972, n. 640, ovvero le attività soggette all’imposta sugli spettacoli), la detrazione IVA è forfettizzata in misura pari al cinquanta per cento dell’imposta relativa alle operazioni imponibili.
Se nell’esercizio delle attività incluse nella tariffa vengono effettuate anche prestazioni di sponsorizzazione e cessioni o concessioni di diritti di ripresa televisiva e di trasmissione radiofonica, comunque connesse alle attività di cui alla tariffa stessa, la detrazione è forfettizzata in misura pari ad un decimo per le operazioni di sponsorizzazione ed in misura pari ad un terzo per le cessioni o concessioni di ripresa televisiva e di trasmissione radiofonica.
I soggetti che svolgono le attività incluse nella tariffa sono esonerati dall’obbligo di fatturazione, tranne che per le prestazioni di sponsorizzazione, per le cessioni o concessioni di diritti di ripresa televisiva e di trasmissione radiofonica e per le prestazioni pubblicitarie; sono altresì esonerati dagli obblighi di registrazione e dichiarazione, salvo specifiche eccezioni di legge.

Il regime IVA della 398/91
La Legge 16.12.1991, n. 398 regola il regime “fiscale di vantaggio” di cui possono godere le associazioni (riconosciute o …

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