Agevolazioni fiscali e contributive a favore delle imprese che assumono lavoratori detenuti

di Vincenzo Mirra

Pubblicato il 8 novembre 2014

per favorire il reinserimento e la rieducazione dei detenuti, è stata approvata una normativa che ne incentiva a livello fiscale e contributivo l'utilizzo nel sistema imprenditoriale (Fabrizio Stella e Vincenzo Mirra)

 

  1. Premessa.

In premessa, la legge 22 giugno 2000, n. 193 - Norme per favorire l'attività - lavorativa dei detenuti, la c.d. legge “Smuraglia” e la legge 8 novembre 1991, n. 381 - Disciplina delle cooperative sociali prevedono, rispettivamente agevolazioni:

  • fiscali in favore di imprese pubbliche e private;

  • contributive in favore di cooperative sociali,

che assumono lavoratori detenuti o che svolgano, nei loro confronti, attività formative, rimandando, poi, ad Regolamento ministeriale la determinazione delle modalità di fruizione di tali incentivi e la loro entità.

In attuazione,in data 22 ottobre 2014, è stato pubblicato, nella Gazzetta Ufficiale n. 246, il decreto ministeriale1 di natura regolamentare recante sgravi fiscali e contributivi a favore di imprese che assumono lavoratori detenuti chesostituisce i due regolamenti sinora vigenti, ovvero i decreti:

  • 25 febbraio 2002, recante sgravi fiscali alle imprese che assumono lavoratori detenuti;

  • 9 novembre 2001, recante sgravi contributivi a favore delle cooperative sociali.

La scelta di utilizzare un unico decreto risponde, si apprende dalle previste relazioni, ad una esigenza di economicità e sistematicità, atteso che si tratta di intervento regolatorio caratterizzato da una netta omogeneità quanto alle finalità perseguite: una disciplina di dettaglio tale da consentire alle imprese, che assumono lavoratori detenuti, di poter fruire degli incentivi fiscali e contributivi previsti per legge.

Lo schema del decreto, prima della firma da parte dei Ministri competenti, è stato trasmesso, al fine di acquisirne i pareri, alle Commissioni competenti della Camera dei Deputati e del Senato, rubricato come Atto Governo n. 97.

In Senato, lo schema è stato assegnato, in sede osservazioni, alle Commissioni 5ª - Bilancio; 6ª - Finanze e tesoro ed 11ª – Lavoro e previdenza sociale, nonché alla 2ª Commissione Giustizia, in sede consultiva, che ha espresso un parere favorevole con osservazioni.

Alla Camera dei Deputati, l’Atto è stato assegnato alle Commissioni VI Finanze e XI Lavoro, che hanno espresso un parere favorevole con osservazioni ed alla Commissione V Bilancio, che ha espresso un parere favorevole con rilievi.

Il provvedimento, restituito al Governo e quindi firmato dai Ministri competenti, dopo le previste verifiche da parte della Ragioneria Generale dello Stato, è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 246 del 22 ottobre 2014.



  1. Analisi normativa di contesto.

Per ciò che concerne le agevolazioni fiscali, l'articolo 3 della legge 22 giugno 2000, n. 1932 - recante "Norme per favorire l'attività lavorativa dei detenuti", dispone la concessione di un credito di imposta alle imprese che assumono, per un periodo di tempo non inferiore a 30 giorni, lavoratori detenuti o internati, anche ammessi al lavoro all'esterno ai sensi dell'articolo 21 della legge 26 luglio 1975, n. 354, ovvero semiliberi provenienti dalla detenzione, o che svolgono