Operazioni inesistenti: la prova spetta al contribuente

Con la sentenza n. 18767 del 5 settembre 2014 (ud. 23 giugno 2014) la Corte di Cassazione ritorna ad affrontare il tema della prova in materia di operazioni inesistenti.

Il principio affermato
Osserva la Corte che, “in ipotesi di fatture che l’Ufficio ritenga relative ad operazioni oggettivamente, o anche solo soggettivamente, inesistenti, o che – ancorchè effettivamente poste in essere – si iscrivono in combinazioni negoziali fraudolente ai danni del fisco, l’Amministrazione stessa ha l’onere di provare che l’operazione commerciale oggetto della fattura non è stata posta in essere, o non lo è stata tra i soggetti che figurano nella fattura, o che tale documento sottende un’operazione fraudolenta cui il cessionario sia partecipe. E non può revocarsi in dubbio che – al contrario di quanto ritenuto, nella specie, dal giudice di appello – tale prova …

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