Dichiarazione integrativa: il problema del credito d’imposta e del visto di conformità

di Mario Agostinelli

Pubblicato il 27 ottobre 2014

siamo in fase di invio delle dichiarazioni integrative: nel caso da tali dichiarazioni sorga un credito d'imposta bisogna fare attenzione a gestire il visto di conformità

Con la circolare 28/E/2014, l’AE ha fornito alcuni chiarimenti con riferimento ai “compiti” assegnati ai controllori appostanti il visto di conformità necessario per lo “sdoganamento” della compensazione orizzontale dei crediti per imposte dirette generati nelle dichiarazioni annuali.

 

Come noto, l’articolo 1 comma 574 della legge 21 dicembre 2013 n. 147, ha esteso l’obbligo di apposizione del visto di conformità, di cui all’articolo 35 del decreto Legislativo 9 luglio 1997 n. 241, alle compensazioni dei crediti concernenti le imposte sui redditi, le relative addizionali, le ritenute alla fonte di cui all’articolo 3 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n 602, le imposte sostitutive delle imposte sul reddito e l’imposta regionale sulle attività produttive, qualora gli importi siano superiori ad euro 15.000,00.

 

La norma prevede poi che in alternativa la dichiarazione è sottoscritta, oltre che dai soggetti di cui all'articolo 1, comma 4, del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 luglio 1998, n. 322, dai soggetti di cui all'articolo 1, comma 5, del medesimo regolamento, relativamente ai contribuenti per i quali è esercitato il controllo contabile di cui all'articolo 2409-bis del codice civile, attestante l'esecuzione dei controlli di cui all'articolo 2, comma 2, del regolamento di cui al decreto del Ministro delle finanze 31 maggio 1999, n. 164.

Evidente l’analogia con le norme di “resistenza” all’utilizzo in compensazione orizzontale dei crediti IVA e di cui all’articolo 10 del DL 78/2009.

In materia IVA il contribuente che intende utilizzare in compensazione un credito emergente dalla dichiarazione annuale per un importo superiore ad € 15.000,00 deve appore il visto di conformità sulla stessa.

Lì il meccanismo è il seguente:

  • Credito IVA per un importo pari ad € 20.000,00;

  • Utilizzabilità senza limitazioni fino a concorrenza dell’importo pari ad € 5.000,00;

  • Utilizzabilità con limitazione di primo grado fino a concorrenza dell’importo di € 15.000,00 mediante la preventiva presentazione della dichiarazione IVA;

  • Utilizzabilità con azzeramento delle limitazioni mediante la preventiva presentazione della di