La condanna di Equitalia alle spese legali in caso di sgravio

di Ignazio Buscema

Pubblicato il 5 settembre 2014

se l’ipoteca è stata iscritta nonostante lo sgravio dell’ufficio Equitalia deve pagare le spese del giudizio nei confronti del contribuente

La società di riscossione va condannata alle spese di giudizio se avvia il procedimento di riscossione senza una preventiva verifica della pretesa tributaria. Se l’ipoteca è stata iscritta nonostante lo sgravio, Equitalia deve pagare le spese del giudizio che il contribuente è stato costretto a intraprendere. L’esattore va condannato a pagare le spese di causa nel caso in cui abbia iscritto ipoteca sui beni del contribuente ,nonostante l’avvenuto sgravio del credito da parte dell’Agenzia delle Entrate. Tale interessante assunto è stato precisato dalla ordinanza del 24 luglio 2014, n. 16948, della Corte di Cassazione, Sesta Sezione



Vicenda

Nella vicenda in esame, Equitalia è stata condannata dai giudici tributari di merito a rifondere le spese processuali sia al contribuente sia all’Agenzia delle Entrate, in relazione a un giudizio estintosi per cessazione della materia del contendere, poiché concernente un’iscrizione ipotecaria per un debito fiscale oggetto di sgravio ;nella specie, l’ipoteca è stata iscritta il giorno successivo a quello dello sgravio, mentre il flusso telematico con cui l'Agenzia delle entrate aveva comunicato lo sgravio all'agente della riscossione era datato 26 settembre 2005 (e dunque era successivo alla data di iscrizione dell'ipoteca avvenuta il 25 settembre 2005).



Pronuncia

Secondo gli Ermellini il giudice del gravame ha tenuto correttamente conto che Equitalia aveva ricevuto comunicazione dello sgravio con flusso telematico1 solo dopo l’