Fondo patrimoniale: il conferimento del bene è contrastabile con l’azione pauliana

di Antonino Russo

Pubblicato il 20 settembre 2014

la costituzione di un fondo patrimoniale è un atto sempre più utilizzato per la tutela del patrimonio, tuttavia ai creditori del soggetto che ha conferito i beni in fondo è garantita la tutela dell'azione cd. revocatoria

L'azione pauliana è diretta proprio a tutelare il creditore rispetto agli atti del debitore di disposizione del proprio patrimonio, senza alcun discrimine circa lo scopo ulteriore avuto di mira dal debitore nel compimento dell'atto dispositivo e pertanto sono considerati soggetti all'azione revocatoria anche gli atti aventi un profondo valore etico e morale. Con l'azione revocatoria non si disconosce la validità del fondo patrimoniale e la sua causa (il soddisfacimento dei bisogni della famiglia) ma se ricorre l'elemento della consapevolezza del pregiudizio alle ragioni del creditore, la tutela delle ragioni quest'ultimo diventa prevalente nei limiti di quanto serva per il suo soddisfacimento.

 

Il giudizio di legittimità (espresso dalla ord. n. 16498 del 18 luglio 2014 della Corte di Cassazione) pur nascendo da un processo civile, riveste tuttavia , in virtù dei principi in esso enunciati, un interesse che potrà riflettersi indubbiamente anche nell’ambito della riscossione erariale e questo in ragione del fatto che i principali istituti coinvolti sono afferenti, da un lato, ad un regime patrimoniale della famiglia a carattere convenzionale quale il fondo patrimoniale1 e, dall’altro, ad una azione (quella “revocatoria”) riservata a qualsivoglia creditore, e quindi anche ad Equitalia.

Infatti, come si ricorderà, ai sensi del combinato disposto degli artt. 49 e 50 del D.P.R. n.602/1973, è consentito all’Agente della riscossione, una volta decorso inutilmente il termine di pagamento indicato nella cartella esattoriale, di promuovere “... azioni cautelari e conservative, nonché ogni altra azione prevista dalle norme ordinarie a tutela del creditore” e pertanto di promuovere l’azione revocatoria ordinaria, c.d. actio pauliana, di cui agli artt. 2901 e ss. c.c.., mezzo finalizzato a dichiarare inefficace (su domanda del creditore e nei suoi confronti) un d