Attenzione ai termini per presentare un’istanza di interpello per disapplicare le norme antielusive ai fini ACE

di Fabio Gallio

Pubblicato il 11 settembre 2014

con l’avvicinarsi della scadenza dei termini previsti per la presentazione delle dichiarazione dei redditi (30 settembre per i soggetti con esercizio coincidente con l’anno solare), i contribuenti ed i loro consulenti stanno predisponendo i modelli, cercando di verificare la correttezza dei calcoli effettuati in sede di liquidazione delle imposte (a cura Federica Badioli Solazzi e Fabio Gallio)

Con l’avvicinarsi della scadenza dei termini previsti per la presentazione delle dichiarazione dei redditi (30 settembre per i soggetti con esercizio sociale coincidente con l’anno solare), i contribuenti ed i loro consulenti stanno predisponendo i modelli, cercando di verificare la correttezza dei calcoli effettuati in sede di liquidazione delle imposte.

Tra i modelli che richiedono una certa attenzione nella relativa predisposizione, soprattutto per l’applicazione delle norme antielusive, vi è quello previsto per la normativa sull’ACE, introdotta dall’art. 1 del D.L. 6 dicembre 2011, n. 201, convertito con modificazioni dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214, e disciplinata dal D.M. 14 marzo 2012.

In breve, si ricorda che l’obiettivo perseguito dal legislatore con la normativa in oggetto è quello di incentivare la capitalizzazione delle imprese mediante una riduzione dell’imposizione sui redditi derivanti dal finanziamento con capitale di rischio, riequilibrando quindi il trattamento fiscale tra le imprese che utilizzano capitale di rischio rispetto al capitale di terzi.

Al fine di evitare effetti moltiplicativi del beneficio nell’ambito dei gruppi societari, l’art. 10 del D.M. 14 marzo 2012 ha previsto alcune disposizioni di carattere antielusivo, individuando alcune operazioni specifiche effettuate tra società appartenenti al medesimo gruppo, al verificarsi delle quali opera in modo automatico un meccanismo di neutralizzazione della base di calcolo dell’ACE. In particolare, le principali fattispecie elusive previste sono state quelle de: a) i conferimenti in denaro; b) i corrispettivi per l’acquisizione di partecipazioni ed aziende; c) l’incremento dei crediti di finanziamento nei confronti di società controllate rispetto a quelli risu