Attenzione ai termini per presentare un’istanza di interpello per disapplicare le norme antielusive ai fini ACE

Con l’avvicinarsi della scadenza dei termini previsti per la presentazione delle dichiarazione dei redditi (30 settembre per i soggetti con esercizio sociale coincidente con l’anno solare), i contribuenti ed i loro consulenti stanno predisponendo i modelli, cercando di verificare la correttezza dei calcoli effettuati in sede di liquidazione delle imposte.

Tra i modelli che richiedono una certa attenzione nella relativa predisposizione, soprattutto per l’applicazione delle norme antielusive, vi è quello previsto per la normativa sull’ACE, introdotta dall’art. 1 del D.L. 6 dicembre 2011, n. 201, convertito con modificazioni dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214, e disciplinata dal D.M. 14 marzo 2012.

In breve, si ricorda che l’obiettivo perseguito dal legislatore con la normativa in oggetto è quello di incentivare la capitalizzazione delle imprese mediante una riduzione dell’imposizione sui redditi derivanti dal finanziamento con capitale di rischio, riequilibrando quindi il trattamento fiscale tra le imprese che utilizzano capitale di rischio rispetto al capitale di terzi.

Al fine di evitare effetti moltiplicativi del beneficio nell’ambito dei gruppi societari, l’art. 10 del D.M. 14 marzo 2012 ha previsto alcune disposizioni di carattere antielusivo, individuando alcune operazioni specifiche effettuate tra società appartenenti al medesimo gruppo, al verificarsi delle quali opera in modo automatico un meccanismo di neutralizzazione della base di calcolo dell’ACE. In particolare, le principali fattispecie elusive previste sono state quelle de: a) i conferimenti in denaro; b) i corrispettivi per l’acquisizione di partecipazioni ed aziende; c) l’incremento dei crediti di finanziamento nei confronti di società controllate rispetto a quelli risultanti dal bilancio di esercizio in corso al 31 dicembre 2010.

Con riguardo alle suddette disposizioni finalizzate a evitare la moltiplicazione del beneficio, la Relazione illustrativa al decreto ACE ha specificato che il contribuente potrebbe richiedere la disapplicazione mediante istanza presentata ai sensi dell’art. 8 dell’art. 37-bis del DPR 600/1973, laddove ritenga che tale proliferazione del beneficio non si verifichi.

Vista la mancata chiarezza in merito a quali avrebbero potuto essere le motivazioni per ottenere la disapplicazione, con la Circolare 23 maggio 2014, n. 12/E, l’Agenzia delle Entrate ha fornito alcuni chiarimenti. In particolare, nel paragrafo 3.1. è stato previsto che vi sia la possibilità di presentare istanze di disapplicazione, adeguatamente motivate e corredate dell’opportuna documentazione, per dimostrare che l’accrescimento del patrimonio netto rilevante ai fini dell’ACE è stato determinato unicamente dall’accantonamento di utili non distribuiti e che lo stesso non è stato preceduto da: a)conferimenti in denaro provenienti da altri soggetti del gruppo; b) finanziamenti provenienti da altri soggetti interni al gruppo che hanno aumentato il capitale proprio di soggetti del gruppo mediante la ricezione di conferimenti in denaro.

Inoltre, con riferimento alla norma antielusiva relativa all’incremento dei crediti da finanziamento, l’Agenzia delle Entrate ha specificato nel paragrafo 3.4. che potranno trovare accoglimento le istanze di disapplicazione che dimostrino come, a seguito dell’incremento dei crediti da finanziamento, il contribuente ricevente non abbia operato alcun conferimento dei crediti ad altra società del gruppo, ovvero alcun ulteriore finanziamento ad altre società del gruppo (che abbiano, a loro volta, operato dei conferimenti). Inoltre, sempre nel paragrafo 3.4., è stato specificato che può trovare accoglimento l’istanza di disapplicazione qualora, nonostante l’incremento dei crediti di finanziamento, gli aumenti di capitale proprio verificatisi per tutte le società del gruppo nel corso del periodo di imposta, derivano esclusivamente dall’accantonamento di utili a riserve disponibili.

E’ evidente, pertanto, che i chiarimenti forniti…

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