I finanziamenti bancari sottoscritti all'estero (anche per non pagare l'imposta sostitutiva...) ed il fenomeno del place shopping

I contratti di finanziamento a medio e lungo termine beneficiano di un regime fiscale sostitutivo ai sensi dell’art. 15 e ss. del d.p.r. 601/73.

Tali norme prevedono, infatti, che i contratti di finanziamento, qualora soddisfino determinati requisiti, siano soggetti, in luogo delle ordinarie imposte di registro, bollo, ipotecarie, catastali e concessioni governative, ad un’imposta sostitutiva pari allo 0,25% dell’ammontare finanziato.

L’applicazione delle norme, come sopra richiamate, è subordinata al verificarsi dei seguenti tre presupposti:

  1. un presupposto di natura oggettiva: l’imposta sostitutiva dello 0,25% trova applicazione per i “finanziamenti a medio e lungo termine”, aventi cioè una durata contrattuale non inferiore a diciotto mesi;

  2. un presupposto di natura soggettiva: i suddetti finanziamenti devono essere posti in essere da istituti bancari italiani, da branch italiane di banche non residenti ovvero da aziende ed istituti di credito esteri operanti in Italia in virtù del principio del mutuo riconoscimento;

  3. un presupposto di natura territoriale: in virtù del rinvio operato dal D.P.R. n. 601/1973 alle norme sull’imposta di registro è richiesto che il contratto di finanziamento sia formato nel territorio italiano. Infatti a norma dell’art. 2 del D.P.R. n. 131/1986 vanno assoggettati ad imposta di registro in termine fisso gli atti “… formati per iscritto nel territorio dello Stato”.

Tale ultima norma stabilisce, dunque, il cosiddetto criterio della territorialità dell’atto, prevedendo il realizzarsi del presupposto impositivo se l’atto è formato nel territorio dello Stato.

In tale ambito si deve quindi in particolare inquadrare l’istituto della formazione progressiva del contratto, che si collega allo svolgimento di trattative complesse, ove i rappresentanti delle parti negoziano, in più riprese, veri e propri documenti contrattuali.

La Suprema Corte si è riferita alla formazione progressiva del contratto, per la prima volta, già nel 1959, asserendo che “In un contratto formato progressivamente, c’è un momento nel quale l’accordo raggiunto, anche se incompiuto rispetto a tutti gli intenti economici e pratici (ai quali corrispondono le accessorie determinazioni giuridiche) è voluto dalle parti come fonte di obbligazioni, come qualcosa di definitivamente distaccato dalle volontà individuali e concorrente a formare l’unitaria volontà negoziale; e da questo momento, quindi, il contratto, anche se privo di precetti accessori e secondari, è perfetto e valido”.

Così delineata, la formazione progressiva del contratto costituisce lo strumento per individuare un particolare modo di passaggio dalla fase delle trattative al sorgere dell’obbligazione.

In particolare, si ha formazione progressiva del contratto quando le parti si scambiano una serie di proposte e controproposte, raggiungendo gradualmente l’accordo sui vari punti che compongono (e anticipano) il contenuto del futuro contratto.

In tal senso, si esprime chiaramente la sentenza della Cassazione Civile, Sezione II, n. 77 del 07.01.1993, secondo cui: “… quando le parti pongono, invece, sullo stesso piano elementi essenziali e non intendono proseguire anche dopo aver documentato per iscritto le tappe dell’accordo sui punti essenziali delle trattative, senza che per questo esse si intendano obbligate o ritengano di aver dato vita ad un accordo negoziale; la funzione dispositiva sarà assunta soltanto dall’intero negozio, quando saranno esaurite positivamente tutte le trattative; in tal caso, anche la registrazione per iscritto dei singoli accordi ha una funzione prevalentemente probatoria non del contratto, ma della sua formazione”.

In tali casi, pertanto, si può sostenere che il tributo gravante sul negozio sia comunque dovuto, nonostante la formale sottoscrizione sia avvenuta all’estero.

In sintesi, possono apparire di notevole rilevanza le seguenti circostanze:

  • i passaggi principali del processo di erogazione del finanziamento sono…

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