Al via la nuova tassazione delle rendite finanziarie

di Vincenzo D'Andò

Pubblicato il 1 luglio 2014

da oggi (1° luglio 2014) cambia la tassazione delle rendite finanziarie: i proventi soggetti ad aumento di aliquota e tutti i chiarimenti al nuovo quadro normativo

Decorre dal 1' luglio 2014, l’aumento dell’aliquota al 26% (dal 20%). Si tratta della ritenuta ovvero dell’imposta sostitutiva applicabile alle rendite finanziarie di persone fisiche, enti non commerciali e società semplici, ossia agli interessi, premi e altri proventi di cui all’art. 44, TUIR e ai redditi diversi di cui all’art. 67, comma 1, lett. da c-bis) a c-quinquies), TUIR.

Il D.L. n. 66 del 24 aprile 2014, convertito in Legge n. 89 del 23 giugno 2014, è stato pubblicato sulla G.U. n.95 del 24 aprile 2014.

L’Agenzia delle entrate, con la circolare n. 19/E del 27 giugno 2014, ha apportato chiarimenti al quadro normativo.

In particolare, a seguito delle modifiche, gli utili/plusvalenze derivanti da partecipazioni non qualificate saranno assoggettati al 26% in luogo dell’attuale 20%.

Inoltre passa dal 20% alla nuova aliquota del 26% anche la ritenuta operata sugli interessi attivi bancari.

Non ha subito modifiche la tassazione riferita, tra l’altro agli utili e plusvalenze relativi a partecipazioni qualificate.

Riguardo alla decorrenza delle nuove disposizioni, è necessario differenziare in base alla tipologia di reddito.

In particolare, la nuova aliquota del 26% è applicabile:

- ai dividendi e proventi assimilati percepiti dall’1.7.2014;

- agli interessi e altri proventi derivanti da c/c e depositi bancari e postali, obbligazioni, titoli similari ex art. 26, DPR n. 600/73 maturati dall’1.7.2014;

- in caso di gestione individuale di portafoglio ex art. 7, D.Lgs. n. 461/97, ai risultati maturati dall’1.7.2014.

 

Nuova tassazione delle rendite finanziarie

Dal 1° luglio decorre l’aumento dell’aliquota dal 20% al 26%. Ciò a seguito del D.L. n. 66/2014 (Decreto noto come “IRPEF-spending review”) che ha stabilito l’aumento dell’aliquota dal 20% al 26%, con effetto dal 1° luglio 2014, per quanto riguarda le ritenute e le imposte sostitutive sugli interessi, premi e ogni altro provento di cui all’art. 44 (redditi di capitale) e sui redditi diversi dell’art. 67, comma 1, lett. da c-bis) a c-quinquies) sempre del Tuir.

La nuova imposizione, in linea generale, riguarderà solo i soggetti che non detengono le attività finanziarie nell’esercizio d’impresa (privati persone fisiche, enti non commerciali, società semplici) per:

- gli interessi ed i proventi assimilati esigibili dal 1° luglio 2014;

- le plusvalenze di natura finanziaria realizzate dal 1° luglio 2014;

- i dividendi e proventi assimilati, derivanti da partecipazioni non qualifica