Affrancamento terre civiche e imposta di bollo su fatture esenti

di Fabio Federici

Pubblicato il 30 luglio 2014

ricordiamo alcuni adempimenti che toccano gli enti locali come soggetto passivo della fiscalità statale

Affrancamento terre civiche senza imposta di registro

L'Agenzia delle Entrate nella risoluzione n. 64/E del 20 giugno 2014 conferma che gli atti di affrancamento dei fondi della collettività, la cui occupazione sia stata a suo tempo “legittimata” dai Comuni o da altre collettività con l’imposizione di un canone enfiteutico, ai sensi degli articoli 9 e 10 della Legge n. 1766 del 1927 non possono essere ricondotti nell’ambito dei trasferimenti immobiliari in genere, di cui all’articolo 1, della tariffa, parte prima, allegata al TUR. Non rientrando, di conseguenza, nell'ambito dell'art. 10 D.Lgs. 23/2011 che ha soppresso tutte le agevolazioni previste ai fini dell'imposta di registro, anche per gli atti di affrancamento stipulati in data successiva al 1° gennaio 2014 è ancora possibile beneficiare del regime di esenzione previsto dall’