Il termine ultimo per emendare la dichiarazione

il PVC notificato al contribuente che contiene contestazioni sulla dichiarazione può essere considerato il termine ultimo per emendare la dichiarazione contestata?

Con la sentenza n.6381 del 19 marzo 2014, la Corte di Cassazione ha ritenuto non più emendabile la dichiarazione dopo la notifica del PVC.

Il caso 

Nel caso in questione, l’Agenzia delle Entrate ha proposto ricorso per cassazione avverso la sentenza con la quale nella controversia concernente l’impugnazione di avvisi di accertamento per Irpef e lrap relativi agli anni 2002 e 2003 e riguardanti la ritenuta indeducibilità dei costi sostenuti per acquisti da fornitori aventi sede in Paesi cd. a fiscalità privilegiata e non distintamente indicati nella dichiarazione dei redditi, la C.T.R. Valle d’Aosta, aveva confermato la sentenza di primo grado che aveva accolto i ricorsi del contribuente.

In particolare, “i giudici d’appello rilevavano che la ricorrente aveva effettivamente omesso l’indicazione in dichiarazione, ma che aveva presentato due dichiarazioni integrative, sanando così il proprio operato, con la conseguenza che, essendo venuta meno la violazione, non si poneva il problema dell’applicabilità alla fattispecie della specifica sanzione introdotta con legge successiva alla commissione delle violazioni de quibus e tuttavia dalla medesima legge dichiarata alle stesse applicabile”.

La Corte, innanzitutto, precisa che “i giudici d’appello non hanno espressamente affrontato il problema della sanzione applicabile nella specie (né eventuali problemi connessi) essendosi sostanzialmente limitati al rilievo -a loro parere precludente ogni altra questione- della sussistenza di dichiarazioni integrative destinate a correggere gli errori ed omissioni rilevati, sanandoli, con la conseguenza che, non sussistendo più violazione, non sussisterebbe neanche la necessità di affrontare il problema della sanzione”.

Per la Corte, nei suddetti termini, “la decisione impugnata risulta errata, anche alla luce della recente giurisprudenza di questo giudice di legittimità (alla quale il collegio intende dare continuità in assenza di valide ragioni per discostarsene) secondo la quale costituisce causa ostativa alla presentazione della dichiarazione integrativa la notifica della contestazione di una violazione commessa nella redazione di precedente dichiarazione, in quanto se fosse possibile porre rimedio alle irregolarità anche dopo la contestazione delle stesse, la correzione si risolverebbe in un inammissibile strumento di elusione delle sanzioni previste dal legislatore, (cfr. cass. n. 5398 del 2012 riferita proprio ad ipotesi di dichiarazione integrativa presentata dopo la notifica del processo verbale di constatazione, in relazione a contestazioni concernenti operazioni di importazione da fornitori con sede in Paesi a fiscalità privilegiata). In proposito, è infatti sufficiente osservare che, dopo la contestazione della violazione, non può che essere preclusa ogni possibilità di regolarizzazione, posto che, ove fosse possibile, come ritenuto dai giudici d’appello, porre rimedio alla mancata separata indicazione delle deduzioni in oggetto (o a qualunque altra irregolarità) anche dopo la contestazione della violazione, ogni integrazione- correzione finirebbe inammissibilmente per configurarsi (v. in proposito anche C. cost. n. 392 del 2002) in un mezzo per eludere le sanzioni predisposte dal legislatore per l’inosservanza della correlativa prescrizione”.

Brevi riflessioni giurisprudenziali

Sono diversi gli interventi giurisprudenziali della Suprema Corte che vanno registrati sulla questione e che possono essere da guida per i Lettori che si trovano davanti al dilemma se emendare o meno la dichiarazione, e in quali ipotesi e momenti.

  • Con la sentenza n. 4878 dell’8 agosto 1988 la Corte ha affermato che la dichiarazione di imposta non è una confessione stragiudiziale e, quindi, ben può essere rettificata dal contribuente, specie nel caso in cui l’inesattezza è frutto di errore riconoscibile.

  • Con la sentenza n. 13484 dell’8 giugno 2007 ha statuito che “il rigoroso regime legale che regola il modo ed il tempo di presentazione…

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