Se l’impresa non comunica il proprio indirizzo PEC…

di Sandro Cerato - Il Caso del Giorno

Pubblicato il 28 maggio 2014

ogni impresa iscritta in CCIAA è tenuta ad avere un proprio indirizzo PEC: l’inosservanza di tale obbligo comporta la cancellazione dell’indirizzo PEC “non esclusivo” e l’applicazione di una sanzione pecuniaria

L’art. 16 del DL n. 185/2008 ha introdotto, come noto, per tutti gli operatori economici, l’obbligo di dotarsi di una casella di posta elettronica certificata (PEC). In particolare, è stato previsto l’obbligo per le imprese costituite in forma societaria (Srl, snc, sas, Spa) di indicare il proprio indirizzo di posta elettronica certificata al registro delle imprese.

Analogo adempimento è richiesto, altresì, ai professionisti iscritti in albi ed elenchi, istituiti con legge dello Stato, i quali sono tenuti a comunicare il proprio indirizzo di posta elettronica certificata ai rispettivi ordini o collegi. Di recente, l'art. 5 del DL 179/2012 ha esteso tale obbligo anche alle imprese individuali prevedendo, però, tempi di attuazione differenti per quelle ditte che presentano domanda di prima iscrizione successivamente al 19.12.2012 (deposito indirizzo pec contestualmente all’inoltro della domanda di iscrizione) e per quelle imprese attive e non soggette a procedura concorsuale a tale data (deposito indirizzo PEC entro lo scorso 30.6.2013). Ad ogni modo, le imprese individuali cessate (e che sono inadempienti a tale obbligo) possono fare a meno di attivare un nuovo indirizzo PEC per richiedere la propria cancellazione dal registro delle imprese atteso che, nel caso di specie, non