L’aumento della tassazione sulle plusvalenze finanziarie

di Sandro Cerato - Il Caso del Giorno

Pubblicato il 19 maggio 2014

il previsto aumento delle rendite finanziarie avrà un impatto sulle cessioni di partecipazioni societarie di minoranza: può essere opportuna una rivalutazione di tali asset?

Il DL n. 66/2014 ha previsto un incremento delle imposte sulle rendite finanziarie e sui capital gain: per effetto dell’intervento normativo in commento, l’imposta prevista verrà aumentata dal 20 al 26% a partire dal prossimo 01.07.2014, andando così ad incidere le principali forme di investimento, quali azioni, obbligazioni e fondi comuni di investimento. La novità in argomento concerne, nello specifico, i seguenti strumenti finanziari: gli interessi sui conti correnti e sui conti deposito; le obbligazioni; i proventi dei fondi comuni istituiti in Italia, nella UE o nei Paesi SEE white list con gestore vigilato nel suo Stato di residenza; i proventi dei fondi immobiliari “non trasparenti”; i proventi delle polizze vita; i dividendi e, in genere, plusvalenze e minusvalenze realizzate su partecipazioni societarie non qualificate. E’ bene sottolineare che, l’aumento della tassazione sulle rendite finanziarie interesserà solo parzialmente il risparmio postale: l’incremento dell’aliquota colpirà, infatti, soltanto gli interessi attivi che matureranno sui conti correnti e sui libretti di risparmio detenuti presso Poste Italia