Il condòmino inadempiente

di Sandro Cerato - Il Caso del Giorno

Pubblicato il 24 maggio 2014

la gestione del Registro dell'anagrafe condominiale prevede molti adempimenti per l'amministratore condominio; ricordiamo che la mancata comunicazione dei dati legittima l’amministratore ad addebitare le spese al condòmino inadempiente

Come noto, sulla Gazzetta ufficiale n. 293 del 17 dicembre 2012 è stata pubblicata la legge 11 dicembre 2012, n. 220 recante “Modifiche alla disciplina del condominio negli edifici” che disciplina, tra l’altro, la figura dell'amministratore di condominio che funge da organo esecutivo del condominio. Brevemente si ricorda che, a seguito delle novellate disposizioni, per assumere la funzione di amministratore di condominio è necessario possedere una serie di requisiti, meglio definiti dall’art. 71 del RD 30.3.1942 n. 318 (“disposizioni di attuazione del c.c.”). Più precisamente, l’aspirante amministratore di condominio deve essere in possesso dei seguenti requisiti:

  • possesso dei diritti civili;

  • non aver commesso delitti contro la pubblica amministrazione, l’amministrazione della giustizia, la fede pubblica, il patrimonio;

  • non aver commesso altri delitti non colposi per i quali è prevista la pena della reclusione da 2 a 5 anni;

  • non essere stato sottoposto a misure di prevenzione divenute definitive;

  • non essere annotato nell’elenco dei protesti cambiari;

  • aver conseguito il diploma di scuola secondaria di secondo grado;

  • aver frequentato un corso di formazione iniziale e svolgere attività di formazione periodica in materia di amministrazione condominiale, in conformità a specifici programmi che saranno meglio definiti con successivo decreto del Ministro della giust