La rivalutazione dei terreni e partecipazioni

di Celeste Vivenzi

Pubblicato il 18 marzo 2014

anche per il 2014 è possibile rivalutare i valori fiscali di terreni e partecipazioni detenuti ad inizio anno: un pratico riassunto delle regole per effettuare la rivalutazione

Premessa generale

Come noto la Legge si stabilità per il 2014 (Legge n.147-2013) ha riaperto la possibilità di rivalutare i terreni agricoli ed edificabili e le partecipazioni non quotate possedute all'1 gennaio 2014 non in regime d'impresa. Per rendere operativa la rivalutazione il contribuente necessita di apposita perizia di stima asseverata entro la data del 30 giugno 2014 e del versamento dell'imposta sostitutiva con la seguente modalità: terreni agricoli e edificabili 4%; partecipazioni non qualificate 2% (percentuale inferiore o pari al 20% dei diritti di voto ovvero al 25% del Capitale sociale); partecipazioni qualificate 4% (percentuale superiore al 20% dei diritti di voto ovvero al 25% del Capitale sociale). L'imposta sostitutiva di rivalutazione va versate entro il 30 giugno 2014 o in unica soluzione ovvero in tre rate di pari importo con i relativi interessi fissi pari al 3% alle seguenti date: 30 giugno 2014; 30 giugno 2015, 30 giugno 2016 (gli interessi del 3% si applicano alla 2' e 3' rata). I codici tributo da indicare nel modello F24 sono 8055 per la rivalutazione delle partecipazioni e 8056 per i terreni (la rivalutazione si considera perfezionata già con il pagamento dell'unica rata ovvero della prima rata in caso di rateazione).

L'omesso o carente versamento dell'imposta sostitutiva in unica soluzione o della prima rata rende inefficace la rivalutazione mentre nel caso di omesso o carente versamento delle rate successive è possibile ricorrere alla procedura del ravvedimento operoso per regolarizzare la rivalutazione (se il contribuente non versa le rate successive alla prima tali importi possono essere iscritti a ruo