Lavoro in somministrazione: gli adempimenti comunicativi

di Sandro Cerato - Il Caso del Giorno

Pubblicato il 19 febbraio 2014

per i contratti di lavoro in somministrazione non vi è nessun obbligo di comunicazione alla Direzione territoriale del lavoro in ordine alla effettuata valutazione dei rischi

Come noto, il primo e fondamentale obbligo posto a carico dei datori di lavoro, in tema di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro, è rappresentato dalla valutazione dei rischi presenti nell’ambiente lavorativo: attività non delegabile a terzi e che deve essere svolta in collaborazione con il RSPP e il medico competente e previa consultazione del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza. Una disciplina particolare di valutazione dei rischi lavorativi è stata prevista, invece, per i datori di lavoro che occupano fino a 10 lavoratori, i quali possono redigere il Documento di Valutazione Rischi (DVR) utilizzando un’apposita procedura standardizzata reperibile in allegato al Decreto interministeriale del 30 novembre 2012, emanato di concerto dai Ministeri del Lavoro, della Salute e dell’Interno.

L’utilizzo delle predette procedure standardizzate non è però obbligatorio: inf