Riflessioni pratiche in tema di accertamento e contenzioso – parte I

di Danilo Sciuto

Pubblicato il 11 gennaio 2014

pubblichiamo alcune riflessioni in tema di controlli ex articoli 36 bis e ter del Dpr 600/73, dell’istanza di disapplicazione della norma per le società di comodo, e i vari tipi di accertamento esperibili dal fisco

Gli incontri con i colleghi sono uno splendido spunto per fare emergere questioni molto interessanti, nell’interesse del cliente e della qualità della consulenza prestatagli.

Ho dunque pensato di trascriverne alcuni in una breve serie di articoli, nella quale passeremo in rassegna spunti che riguardano vari temi nell’ambito dell’accertamento e del contenzioso.

In questa prima puntata ci occupiamo dei controlli ex artt. 36 bis e ter del Dpr 600/73, dell’istanza di disapplicazione della norma in tema di società di comodo, nonché di alcune riflessioni riguardanti i vari tipi di accertamento esperibili dal fisco.

 

I CONTROLLI EX ART. 36-BIS DEL DPR 600/73

La cartella esattoriale può non essere preceduta dall’avviso bonario?

E’ noto come, in caso di controlli ex art. 36 bis, l’Agenzia delle Entrate invii una lettera, nota come “avviso bonario”, nella quale preannuncia l’emissione del ruolo nel caso in cui le risultanze dell’avviso stesso non siano smentite documentalmente dal contribuente destinatario.

Ci si è più volte chiesto, però, se sia legittima l’emissione della cartella esattoriale se non preceduta dall’avviso bonario.

Possiamo dire, oggi, che la risposta può essere sia positiva sia negativa in quanto essa dipende dalla finalità della cartella stessa: se si tratta di recuperare un mero omesso versamento (ovvero si tratta di una situazione incontrovertibile), è da ritenersi legittima anche in assenza di avviso bonario; le cose cambiano invece se si tratta di fattispecie relativa ad una valutazione di merito (si pensi al caso di illegittima detrazione): in tal caso, infatti, non sarà possibile saltare il passaggio dell'avviso bonario, e l'eventuale cartella notificata in assenza dello stesso sarà irrimediabilmente impugnabile per illegittimità”.

 

A scanso di equivoci, tuttavia, possiamo confermare come, anche nel caso  di cartella (legittimamente) non preceduta da avviso bonario si può pagare beneficiando della riduzione della sanzione a un terzo della sanzione minima (10