Riduzione del cuneo fiscale: l’impatto appare modesto

di Sandro Cerato - Il Caso del Giorno

Pubblicato il 17 gennaio 2014

nell'applicazione pratica, la riduzione del cuneo fiscale operativa dal 2014 genera sconti modesti in busta paga per i lavoratori dipendenti

Nell’ottica di alleggerire il c.d. “cuneo fiscale”, la legge di stabilità per il 2014 (art. 1 comma 127 della L. 27.12.2013 n. 147) è intervenuta incrementando gli importi delle detrazioni IRPEF disciplinate dall’art. 13 c. 1 lett. a), b) e c) del TUIR. L’intervento in parola interessa esclusivamente i contribuenti titolari di redditi di lavoro dipendente ai sensi dell’art. 49 del TUIR (escluse le pensioni) e/o, a norma dell’art. 50 co. 1 del TUIR, i titolari di taluni redditi assimilati al lavoro dipendente, tra i quali si annoverano i compensi dei soci lavoratori delle cooperative (lett. a), le indennità e compensi percepiti a carico di terzi dai prestatori di lavoro dipendente per incarichi svolti in relazione a tale qualità (lett. b), le borse di studio e assegni di formazione professionale (lett. c), i compensi percepiti per rapporti di collaborazione coordinata e continuativa, compresi i contratti di lavoro “a progetto” (lett. c-bis), la remunerazioni dei sacerdoti (lett. d), le prestazioni pensionistiche erogate da forme di previdenza complementare (lett. h-bis), nonché i compensi percepiti dai lavoratori socialmente u