Operazioni antieconomiche: IVA indetraibile?

di Roberta De Marchi

Pubblicato il 15 gennaio 2014

in caso di contestazione di operazioni antieconomiche (nel caso di specie consulenze pagate per somme non congrue e non credibili) diventa indetraibile anche l'Iva sulle fatture considerate elusive?

Con la sentenza n. 27199 del 4 dicembre 2013 (ud. 15 ottobre 2013) la Corte di Cassazione ha ritenuto indetraibile l’Iva non congrua pagata per una maxi-consulenza.

 

IL PROCESSO

Con avviso di rettifica notificato da parte dell'allora ufficio Iva di San Remo, l'Amministrazione contestava ad una società di capitali che l'importo fatturato nei suoi confronti da parte di una società di consulenza era eccessivo e sproporzionato rispetto alla prestazione ricevuta riguardante contabilità generale ed Iva, consulenze contrattuali ed assistenza negli adempimenti amministrativi e fiscali e, ridotta la prestazione fatturata da lire 250.000.000 a lire 20.000.000, contestava l'indebita detrazione di lire 43.700.000 risultante dalla dichiarazione IVA 1995.

Il contribuente presentava ricorso avverso l'avviso di rettifica davanti alla CTP di Imperia la quale espletava una CTU da cui risultava che il valore delle prestazioni professionali fatturate non ammontava a lire 250.000.000 ma a lire 122.456.743. La CTP accoglieva, quindi, in parte il ricorso.

Su ricorso in appello proposto dalla società contribuente, la CTR della Liguria confermava in lire 122.456.000 il valore della fatturazione a carico della società.

 

I MOTIVI DELLA DECISIONE

La Corte, innanzitutto, premette che, in tema di accertamento dell'IVA, “il ricorso al metodo induttivo è consentito ed ammissibile anche in presenza di contabilità formalmente regolare (ai sensi del D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633, art. 54), quando tuttavia l'attendibilità della stessa risulti inficiata da presunzioni contrarie, anche semplici, purchè gravi, precise e concordanti”, evidenzia “che con accertamento insindacabile in sede di legittimità la CTP ha espletato una CTU da cui risultava che il valore delle prestazioni professionali fatturate … non ammontava a lire 250.000.000 come fatturato ma a lire 122.456.743”.

Ciò premesso, in base all'orientamento della Suprema Corte (sent. n. 11599 del 18/05/2007), "nel giudizio tributario, una volta contestata dall'erario l'antiec