La trasformazione eterogenea della società di capitali partecipata

di Fabio Federici

Pubblicato il 29 gennaio 2014

analisi della legittimità delle operazioni straordinarie che possono coinvolgere le società partecipate dagli enti locali

La Sezione Autonomie della Corte dei Conti ha adottato un’interessante Delibera che propone interessanti spunti in merito alla legittimità delle operazioni straordinarie che possono coinvolgere le società partecipate dagli enti locali. Nello specifico la Deliberazione n. 2/2014 del 21 gennaio 2014 (disponibile all’indirizzo https://servizi.corteconti.it/bdcaccessibile/ricercaInternet/doDettaglio.do?id=498-22/01/2014-SEZAUT) si pronuncia in favore di un’operazione di trasformazione eterogenea di una società di capitali che gestisce un servizio pubblico a rilevanza economica (nella specie, il servizio idrico) in Azienda speciale consortile.

 

I giudici della Sezione Autonomie risolvono i dubbi scaturenti dalla mancata previsione normativa dell’ipotesi prefigurata, laddove l’art. 2500-septies del Codice Civile, rubricato “Tras