La rivalutazione dei beni nel bilancio 2013, sono possibili interessanti risparmi d’imposta!

di Enrico Larocca

Pubblicato il 25 gennaio 2014



anche per l'anno 2013 è stata riproposta la possibilità di rivalutare i beni d’impresa: vi rientrano tutti i beni materiali ed immateriali (con la sola esclusione degli immobili merce), le partecipazioni iscritte in bilancio come immobilizzazioni finanziarie... nel presente articolo ci occuperemo degli aspetti operativi, contabili e fiscali della nuova disposizione di legge che a medio termine produce interessanti risparmi d'imposta

L’art. 1, co. 140-147, della L. n. 147/2013 ha riproposto la possibilità di rivalutare i beni d’impresa secondo lo schema previsto dalla Legge n. 342/2000 con alcune differenze, che riguardano da un lato lo spazio di operatività della norma e dall’altro gli effetti giuridici, non potendosi nella nuova versione conferire valenza puramente civilistica alla rivalutazione, ma dovendo procedere ad un riallineamento dei valori con effetti anche fiscali. Occorre sottolineare che rispetto al D.L. n. 185/2008, al quale si ispira chiaramente l’attuale modello di riallineamento, sono interessati tutti i beni di impresa con la sola esclusione degli immobili “merce”, nonché le partecipazioni di controllo e di collegamento   iscritte in bilancio come immobilizzazioni finanziarie. Nel presente articolo ci occuperemo degli aspetti operativi, contabili e fiscali della nuova disposizione di legge.

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